Erice, vertenza parcheggi a pagamento, partite le lettere di licenziamento per i 24 dipendenti

C’era una volta l’amministrazione di un comune della provincia di Trapani, chiamato Erice, che faceva la guerra alla sua partecipata “funierice” che in periodo di prossima vacatio( scadenza contratto) voleva assumersi l’onere della gestione dei parcheggi a pagamento. Una “guerra” politica, si intende, fatta di dichiarazioni, incontri etc.

Era il periodo nel quale l’amministrazione comunale ericina aveva intessuto un fitto dialogo con il comune di Trapani per entrare nella ATM, la società partecipata che gestisce i trasporti urbani nel capoluogo. La proposta iniziale veniva proprio dal Sindaco di Trapani, quel Giacomo Tranchida che veniva proprio da Erice dove era stato Sindaco; pensava alla trasformazione dell’ATM in una partecipata che allargasse i suoi confini ai comuni vicini,  per questo aveva incluso nel consiglio di amministrazione della partecipata ATM due “estranei” in rappresentanza di Erice, ma anche di Favignana e Paceco. Il grande disegno della “grande partecipata” però è svanito nel nulla, anche se i due “estranei” sono rimasti nel consiglio di amministrazione, pare non amati dal Presidente e dagli altri componenti del Cda.

C’è oggi l’amministrazione dello stesso comune, Erice, che si trova davanti ad un grosso problema: il 31 dicembre scade, stavolta definitivamente, il contratto con la società “Soes” che gestisce l’appalto dei parcheggi. C’è il rischio che ben 24 persone “festeggino” il nuovo anno da disoccupati, sono infatti partite le lettere di licenziamento. Che fare? La Sindaca Toscano, smentendo le sue posizioni di pochi mesi prima, insieme all’assessore al ramo Vincenzo Giuseppe Di Marco con una nota alla stampa fa sapere che “ è in corso una interlocuzione con la Funierice per la gestione in house dei parcheggi”, alla quale sarebbe già stato richiesto l’invio di una bozza di piano industriale per gli anni 2021/2023. Aldilà delle volontà c’è un problema dei tempi tecnici da superare, la Funierice oltre ad approntare in tempi brevi un piano industriale deve anche ottenere, come fa sapere il sindacato Confintesa, “ la registrazione del nuovo contratto di servizio da parte di Anac e Corte dei Conti”. Si torna al dilemma: che fare? Risponde l’assessore Di Marco e ci informa che: “ in attesa del Piano Industriale ha provveduto ad incontrare il referente locale della Soes, al fine non solo di assicurare il servizio del parcheggio a pagamento, ma anche tutelare i dipendenti e le entrate per le casse comunali”. E conclude che “sono in corso altre interlocuzioni sia con la Soes che coi sindacati finalizzati ad assicurare la tutela dei posti di lavoro”.

Ma sono proprio i sindacati a smentirlo. Scrive Confintesa:”……Le Organizzazioni sindacali da mesi chiedono e sollecitano a più riprese un incontro con la Sindaca senza sortire alcun effetto”. Poi lo stesso sindacato avanza la proposta di affidare in proroga il servizio alla Soes per i prossimi mesi.

Più drastico Anselmo Gandolfo, segretario provinciale della Filcams CGIL: “ E’ falso, non c’è alcuna interlocuzione. Per ben tre volte, tra richiesta e solleciti abbiamo chiesto incontri, l’amministrazione comunale continua a fregarsene e ignorarci”. Sull’ipotesi di proroga dice che vuole attendere, ma fa capire che la vertenza potrebbe  assumere anche aspetti legali.

Intanto 24 famiglie, come se non bastasse il Covid19, vedono sempre più oscuro l’inizio del nuovo anno.

Leave a Reply

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: