E’ NATO  IL COMUNE DI MISILISCEMI, TRAPANI SEMPRE PIU’ PICCOLA E PIU’ POVERA

Sparite le frazioni che facevano parte del comune di trapani, nasce il comune di Misiliscemi composto dalle ex frazioni di Rilievo, Palma, Pietretagliate, Marausa, Locogrande, Fontanasalsa, Guarrato. La decisione è dell’Assemblea Regionale Siciliana a conclusione di un iter iniziato a Trapani con il consiglio comunale che ha votato la proposta del referendum che ha dato, pur con una partecipazione di poco superiore al 50% la vittoria ai promotori. E’ bene riportare il risultato di quella votazione : 3.752 votanti, il 52,04 per cento degli aventi diritto, con 3.336 sì e 391 no. Votazioni referendarie accompagnate dalla sciatteria e il disinteresse dei tanti politici locali interessati, increduli che l’assemblea regionale potesse mai dare l’autorizzazione definitiva. Il loro unico interesse era di strappare voti per la vicina elezione del consiglio comunale o, peggio, di farsi eleggere Sindaco,  e il bacino elettorale delle ormai ex frazioni era piuttosto consistente. Qualcuno dei sostenitori della nascita del nuovo comune, abitante in una delle ex frazioni, si è  pure candidato e fatto eleggere al comune di Trapani!

Solo trentatre i deputati regionali presenti in aula, circa un terzo. Un dibattito vivace, segnale di un interesse sicuramente maggiore di quello registrato nelle forze politiche locali. Hanno vinto i favorevoli 21, mentre i contrari solo 13.

Nasce il 25esimo comune della provincia, facciamo gli auguri, ma confessiamo con tristezza. Questa città è sempre più povera, di tutto. Da oggi anche di 9000 circa di suoi ex concittadini che all’abbandono nel quale sono stati relegati hanno risposto, certo una risicata maggioranza, con l’addio. Trapani  pomposamente candidata a “città delle cultura” perde un pezzo fondamentale della sua storia culturale.

Adesso si apre tutto il capitolo burocratico che va dalla consegna delle anagrafi a tutto quello che attiene alla nascita di un comune. Lo seguiremo.

Adesso chi ha combattuto dall’alto del suo scranno contro la rettifica dei confini con Erice tenterà, chissà se vergognandosi, di recuperare quel vecchio disegno, magari allargandolo al territorio circostante aprendo un capitolo periglioso. Ne ha estremo bisogno l’economia di       questa povera città, questo è certo, finita in mani di chi non l’ha mai conosciuta e amata veramente.

                                                                         Aldo Virzì

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: