Da Roma e da Palermo giorni neri per l’economia di Favignana

L’espressione più sincera e più vera è di una favignanese storico, Paolo Bevilacqua:” in due giorni un disastro per le nostre isole!”. Disastro che porta il nome della finanziaria regionale e dell’assegnazione delle quote di pesca del tonno rosso.

Andiamo con ordine. A dare la notizia sull’assegnazione delle quote di tonno rosso è il quotidiano “La Sicilia” di Catania; ci informa che “con il decreto emanato il 20 aprile sulla campagna di pesca del tonno rosso in corso, continua ad assegnare le nuove quote disponibili ad imbarcazioni già in possesso di altre quote”. Sotto accusa la ministra Teresa Bellanova, alla quale si chiede di distribuire le quote in maniera proporzionale fra i diversi sistemi di pesca, con particolare considerazione alle imprese artigianali e alle tonnare fisse. Appunto, una tonnara fissa è quella di Favignana già in precedenza penalizzata  tanto da far rinunciare alla ripresa dell’attività, vista la quantità assegnata assolutamente risibile. E’ anche noto che dietro la tonnara fissa non si muove soltanto l’industria ittica ma anche, e forse soprattutto, il turismo che rinnova i fasti della tonnara dei Florio.

L’altro “disastro”, forse ancor più pesante, riguarda la finanziaria emessa dal governo della regione siciliana, in particolare la voce  relativa “alle spese per il  collegamento per le isole minori”, e quindi i collegamenti, per quanto riguarda questa provincia, le isole Egadi e Pantelleria. Nonostante le rassicurazioni che avevano ricevuto dall’assessore regionale Marco Falcone con la nuova finanziaria il contributo è stato ridotto di ben 15 milioni di euro. Un vero e proprio salasso che metterà sicuramente in crisi le compagnie di navigazione che si vedranno costrette a ridurre il numero di corse; per le Egadi le previsioni stimano da due a tre corse al giorno. Salta qualunque possibilità di una diminuzione del costo del biglietto che sono in molti a considerare esoso. Tutto questo si riverbererà sul turismo che, in particolare per questo anno segnato dalla crisi del corona virus, rischia di essere soprattutto locale e regionale;, ma anche per gli isolani necessitati a fare la spola con la città.

Dice Enzo Campo, segretario locale di Art. 1, ma soprattutto dirigente sindacale della CGIL settore trasporti marittimi: “dove sono finite le rassicurazioni dell’assessore regionale al ramo che non avrebbero toccato il totale ma razionalizzato i servizi fra le diverse linee? Stiamo attenti – è la sua conclusione per alcuni versi drammatica provocazione – che qui rischiamo di ritornare ad usare gli schifazzi!”.  

Ecco, forse nella Favignana silente la politica, a cominciare dagli amministratori, la pro loco , le associazioni di categoria dovrebbero smettere di litigare e trovare un’unica forza per affermare la loro realtà di esistere.

Aldo Virzì