LA PROCURA APRE UN FASCICOLO SULLA MORTE DI LUIGI MANUGUERRA

Morte naturale o altro? La Procura della Repubblica di Trapani vuol vederci chiaro sulla causa della morte dI Luigi Manuguerra, il procuratore aggiunto Maurizio Agnello ha aperto un fascicolo disponendo, nel frattempo, l’ispezione cadaverica.  Ci sarebbe stata la conferma della morte per infarto cardiaco . Il magistrato ha anche fatto interrogare il figlio Alessandro che viveva con il padre ed era presente nel momento in cui è arrivato l’improvviso arresto cardiaco.

Tutto chiaro? Probabilmente si, rimangono i motivi che hanno “costretto” il magistrato ad aprire il fascicolo. Motivi legati alle tante vicende giudiziarie nelle quali era coinvolto il politico e che non sarebbero tanto conducibili alle “collaborazioni” di Manuguerra con gli investigatori; lui stesso parlando con amici e qualche giornalista non aveva difficoltà alcuna a farlo sapere. Su Manuguerra padre e il figlio Alessandro lo scorso anno, nel mese di marzo, era caduta la mannaia della Procura Antimafia dell’operazione “scrigno” nella  sono coinvolte altre 27 persone, tra cui l’ex onorevole Paolo Ruggirello, che per i magistrati sarebbe il personaggio principe di tutta l’operazione.

Per Manuguerra l’accusa di aver dato soldi a mafiosi Francesco Orlando e Pietro Virga per ottenere  voti per il figlio Alessandro. Un’accusa che gli pesava molto. Gli pesava soprattutto lo scontro con l’attuale sindaco di Trapani. Era uno dei principali accusatori di Giacomo Tranchida, faceva sapere in giro di conoscere molte verità sull’amministrazione ericina ai tempi di Tranchida, soprattutto sulla persona dell’ex sindaco di Erice. Una vicenda giudiziaria che  rimane aperta, anche perché allo scontro Tranchida- Manuguerra c’è da aggiungere quello che vede contrapposti Tranchida e l’on. Nino Oddo. Di quest’ultima vicenda ci sono già state alcune udienze. Manuguerra era stato chiamato da Oddo a testimoniare, ad un amico avrebbe confidato in maniera molto generica che si sarebbe scritta una pagina diversa sul personaggio. Cosa sapesse sarà quasi certamente  sepolto insieme a lui, ammenochè nei suoi colloqui con gli investigatori non avesse fatto qualche anticipazione, magari a verbale.

 E’ Nino Oddo a commentare: “ Un vero peccato. Luigi aveva deciso di aprire uno squarcio su questi segreti. Nelle prossime settimane avrebbe deposto in due processi importanti per ricostruire la storia politica degli ultimi anni nel trapanese. Nel processo “scrigno” sul voto di scambio nelle ultime competizioni elettorali, e al processo Oddo/Tranchida sul presunto accordo siglato da quest’ultimo con la famiglia Manuguerra alle amministrative del 2007. Un vero peccato…”

Nelle parole dell’ex deputato e attuale dirigente nazionale del PSI si possono cogliere i motivi per i quali la Procura ha deciso di aprire un fascicolo sulla morte di Luigi Manuguerra.

Aldo Virzi