IL SINDACO TRANCHIDA AVANTI TUTTA. IL PRESIDENTE CONTE “TEME” IL SUO RICORSO

Non lo sapevamo, c’è stato bisogno di un comunicato stampa a firma del Sindaco Tranchida per dover prendere atto che il Governo Conte teme le prese di posizione di Tranchida e che, solo per questo, ha deciso di anticipare al 18 la possibile terza fase della quale, comunque, abbiamo solo indiscrezioni. Ma per il nostro Sindaco tutto è già stato deciso.

Leggiamo nel comunicato stampa e testualmente riportiamo: “Il Sindaco ha tenuto ad evidenziare come – anche a seguito dell’annunciato ricorso– qualcosa si sia sbloccato, avendo il governo annunciato (?) una probabile riapertura a partire dal 18 maggio per molte attività”. Chiaro no! Quando tutti i giornali nazionali hanno aperto le prime pagine ( li abbiamo letti tutti …..) con la decisione del Sindaco di Trapani di ricorrere al Tar, spaventatissimo, il Presidente Conte in una delle sue tante conferenze stampa, purtroppo senza chiarirne il motivo vero, ha dato per possibile, non probabile, il liberi tutti il 18 ottobre, almeno per la Sicilia ed in particolare Trapani. Che dire….complimenti!

Poi c’è qualcosa che non ti convince: E’ mai possibile che questo Governo tema un ricorso di Tranchida,ma allo stesso tempo scelga di ricorrere alla decisione del Presidente della Regione della Calabria Jole Santelli, che ha anticipato le “volontà” del nostro primo cittadino? La risposta potrebbe essere che il potere politico di Tranchida con il suo “cambiaMenti” sia maggiore della sig.ra Santelli, semplice governatore di una regione,  iscritta “solo”  a Forza Italia. Prendiamone atto.

Prendiamo altresì atto, che l’annunciata probabile decisione di aprire il 18, anche grazie al “suo”intervento, a Tranchida non basta: l’apertura deve essere fatta subito e oggi annuncia che l’ufficio legale del comune “ con solerzia” ha presentato il ricorso al Tar “eccependo l’illegittimità costituzionale del DPCM”, aggiungendovi la formula del “decreto inaudita altera parte”, che tradotto significa “senza dare la possibilità di intervento alla parte avversa”, in questo caso al Governo.

Inutile aggiungere che persino le opposizioni a Conte che ne sostenevano l’incostituzionalità sono state costrette – dopo le spiegazioni dei massimi costituzionalisti e, di fatto, del Presidente della Repubblica, con l’auto ridimensionamento della stessa presidente della Corte Costituzionale a proposito di una sua dichiarazione – a reinfoderare questa polemica. Per Tranchida non basta: Lui, forse con il parere del suo epidemiologo di fiducia, asserisce che bisogna andare avanti. Chapeau !

  Aldo Virzì