LA GUERRA DEGLI INSULTI AL CONSIGLIO COMUNALE DI TRAPANI

Perseverare, perseverare nell’insulto, nel linguaggio che non ha nulla di istituzionale, una storia che si ripete ogni giorno, alla quale qualcuno preposto al rispetto delle istituzioni  dovrà cercare di porre la parola fine.

Ieri l’ennesimo episodio di questa guerra di Giacomo Tranchida, professione Sindaco, ora di Trapani. Questa volta prese di mira le due consigliere comunali di cinque stelle, Francesca Trapani e Chiara Cavallino, con le quali Tranchida sembra avere un conto aperto fatto di ”improperi” ( in realtà il termine sarebbe diverso e volgare). L’occasione è il consiglio comunale, in discussione la delibera sul Piano triennale delle opere pubbliche, ma soprattutto un emendamento dell’ultimo minuto a quel piano con l’accensione di un mutuo del valore di circa cinque milioni, la maggior parte dei quali da spendere nella costruzione di una nuova condotta della rete fognaria che dalla via marsala arrivi al depuratore con un percorso diverso da quello attualmente in funzione soggetto, come è noto, a continue rotture.

Sicuramente un’opera importante. Proprio perché importante ed essenziale alla vita della città è nell’interesse collettivo che i consiglieri comunali possano conoscere la delibera, i progetti. Nel rituale silenzio dei consiglieri di maggioranza, le opposizioni si sono “permesse” di chiedere due ore di tempo per esaminare il faldone di circa 50 pagine: questa la richiesta che a Tranchida è parsa una provocazione. Dalla presidenza del consiglio la controproposta di assegnare all’opposizione 25, diconsi 25 minuti, per esaminare l’emendamento. Questa si che è stata una provocazione! Ne è nata una bagarre con il primo cittadino che ai consiglieri di opposizione ed in particolare alle consigliere 5 stelle non ha risparmiato nulla. E’ probabile che la serata di ieri avrà un seguito in tribunale!

Oggi ci sono state le prese di posizione delle due parti, che riportiamo integralmente. Il primo a far arrivare ai giornali la sua versione è il Sindaco Tranchida e si riferisce alle due consigliere cinque stelle: Parlano, parlano ma fanno solo chiacchiere e fanno perdere tempo al Consiglio Comunale.

Parlano, parlano e sovente qualcuna offende anche sul piano personale, facendo poi la vittima se restituisci con cortesia l’attenzione. Parlano parlano di ambiente, mare, riserva delle Saline, sicurezza delle scuole, valorizzazione delle frazioni, canile comunale, riqualificazione del centro storico.

Parlano di lavoro che non c’è, ma poi votano contro e dunque bocciano il Piano Triennale delle Opere Pubbliche. Votano contro il progetto per la nuova rete fognaria in via Marsala, lontano dalle saline, che abbiamo progettato per risolvere decenni di guasti della vecchia condotta e dunque per mettere fine allo sversamento emergenziale a mare.

Votano contro le indagini sismiche per progettare in sicurezza interventi per le nostre scuole mal messe, contro il progetto per le fogne da completarsi a Mokarta, contro il completamento del muretto e marciapiedi di viale Mothia a Marausa.

Votano contro i progetti di riqualificazione del centro storico e l’attivazione del canile comunale. Parlano parlano le consigliere del Movimento 5 Stelle e poi votano contro il lavoro che scaturisce dalle opere pubbliche, la sicurezza dei bambini, il rispetto dell’ambiente, la tutela del mare e la salvaguardia della natura, la valorizzazione della zona costiera della frazione di Marausa e dei siti turistico-storici di Trapani.
Molto brave a fare cortile su Facebook, ma ancor peggio, non vogliono far fare…
Penso che di questo passo la prossima volta e per primi, i cittadini elettori trapanesi del Movimento 5 Stelle faranno fare a costoro un bel viaggio, ovviamente da Palermo, ma di sola andata e con Alitalia, la stessa compagnia di bandiera che vogliono rifinanziata con le tasse dei cittadini anche trapanesi. La stessa compagnia che difendono a spada tratta pur di non far volare più Birgi, atteso che denunciano dalla mattina alla sera, in Procura, il sostegno al co-marketing, ovviamente strafregandosene delle famiglie trapanesi, della disperazione del comparto turistico ricettivo e della ristorazione.

Non lo consentiremo ne a loro, ne ad altri Consiglieri, ciarlatani e cerca poltrone, dell’opposizione.

La maggioranza politica che sostiene la mia Giunta continuerà con determinazione ad impegnarsi per far ripartire Trapani, nonostante tanti problemi vecchi e nuovi, nonostante costoro ed altri comprimari.

La risposta delle consigliere Francesca Trapani e chiara Cavallino arriva nel pomeriggio: “ Il sindaco Tranchida, per sua fortuna, gode dentro al Consiglio comunale di una maggioranza bulgara che approva tutto quello che propone senza batter ciglio e senza osare chiedere spiegazioni o delucidazioni di nessun tipo, perciò stentiamo davvero a comprendere perché si affanni tanto ad attaccare – prima in Consiglio, con un linguaggio istituzionale di dubbio gusto ed inappropriato, e stamattina addirittura a mezzo stampa – le funzioni di opposizione che legittimamente svolgiamo in Consiglio.
Cosa si aspettava? Che arrivava in Consiglio con un maxiemendamento – divulgato a mezzo  whatsapp trenta minuti dopo l’orario di convocazione della seduta – contenente un pacchetto di opere pubbliche da €4.615.036,32 ci “concedeva” 25 minuti per analizzare quasi 50 pagine di relazioni tecniche e noi votavamo a scatola chiusa i suoi progetti, comprensivi del mutuo che accenderà il Comune?
Oppure pensava che, dopo 2 anni (e più) che il M5S denuncia gli sversamenti e le rotture croniche della rete fognaria e sollecita le interlocuzioni con altri soggetti istituzionali, per reperire finanziamenti che evitassero l’indebitamento dei trapanesi, arrivava col progetto miracoloso,  e noi l’avremmo votato senza neppure chiedere se erano stati valutati dei progetti e/o finanziamenti alternativi che potessero risolvere il problema, senza gravare sulle tasche dei cittadini trapanesi? Ricordiamo anche che lo scorso anno abbiamo incontrato il primo cittadino e l’Assessore Safina, insieme al Senatore Santangelo, per dare la nostra disponibilità a collaborare con l’Amministrazione per risolvere l’annosa problematica. Sapete cosa è successo dopo quell’incontro? Un bel nulla! L’Amministrazione non ci ha fatto pervenire alcun progetto, scegliendo di chiuderci la porta in faccia!
Se bastava commissionare la progettazione alla Trapani Servizi, perché non lo hanno fatto prima, anziché perpetuare l’emergenza?
La verità è che Trapani continua a sprofondare nell’immobilismo e nel degrado assoluto, aggravati da questo “cortile” quotidiano di insulti e provocazioni che il sindaco alimenta dentro e fuori la sede istituzionale, contro chiunque osi non condividere le sue vie a senso unico, che fa percorrere alla Città senza alcun contraddittorio e alcun confronto civile con le opposizioni.
Quello che avevamo da dire sul merito degli interventi, lo abbiamo detto nella sede preposta, che è il Consiglio comunale e siamo quasi lusingate che il sindaco si sia svegliato con il pensiero di continuare ad insultarci anche fuori dal consiglio a mezzo stampa.
Ma i cittadini trapanesi hanno capito bene qual’ è lo stile linguistico umano e politico che contraddistingue il sindaco, la sua giunta, e tutta la sua obbediente maggioranza che, insieme a lui, si assumerà la responsabilità delle scelte fatte per la città di Trapani.”

Una sola considerazione finale: mai a Trapani si era arrivati così in basso.

Aldo Virzì