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FAVIGNANA: LETTERA APERTA DEL PD AL SINDACO SUI TRASPORTI

FAVIGNANA: LETTERA APERTA DEL PD AL SINDACO SUI TRASPORTI

E’ una lettera aperta diretta al Sindaco di Favignana, ma soprattutto è un atto di accusa all’attuale sistema dei collegamenti dalle isole Egadi alla terraferma. A scrivere la lettera, a denunziare il sistema, ad accusare, a chiedere è la sezione del PD di Favignana. Lettera che casualmente viene resa nota oggi che a causa del maltempo, e il conseguenziale fermo dei collegamenti, rende ancora più attuale l’isolamento di cui “soffrono” gli isolani.

Seguiamo la lettera aperta al Sindaco Pagoto, che si apre con una richiesta ecologista: “chiedere l’adeguamento alla direttiva europea che impone alle compagnie di trasporto marittimo l’utilizzo di carburanti meno inquinanti e a basso contenuto di zolfo”. Altra richiesta è quella di “rivendicare dallo stato centrale le competenze”, in pratica la convenzione deve essere “discussa e firmata dagli isolani in prima persona. Non possiamo subire i disagi e le storture di un sistema di collegamenti che denunciamo essere in ginocchio da troppo tempo perché non si riescono a trovare adeguate soluzioni”.

Dalle richieste di ordine generale alla realtà odierna che per le isole Egadi, e Favignana in particolare, si chiama lo scalandrone di attracco agli aliscafi che, come è noto, si è rotto: “ con gli ultimi accadimenti ci sentiamo ancor più cittadini di serie B”. Sotto accusa il progetto di ripristino dell’attracco per gli aliscafi che secondo <voci di banchina> “ sarà realizzato con due respingenti attaccati alla banchina, con una lunga passerella telescopica e i due respingenti chiudibili”. Un progetto che il PD, forte del pensiero degli esperti e di alcuni comandanti, ritiene “non dia garanzie” e chiede al Sindaco se risulta a verità. Comunque di informare la cittadinanza, “pretendere il meglio per il suo territorio, e se ciò non dovesse accadere chiamare i cittadini a suo sostegno”.

Altro capitolo aperto quello dell’utilizzo da parte della “liberty lines” dei catamarani che, scrivono, sulle linee statali non potrebbero essere impiegati:” riteniamo che Lei ne fosse stato anticipatamente ed ufficialmente informato e presumiamo che abbia dato il suo assenso al netto delle lamentele degli isolani”.

Due richieste: così come succede a Marettimo, Ustica, Salina e Rinella “ un aliscafo che pernotti a Favignana per consentire di arrivare in tempo utile “ a prendere un volo mattutino da Birgi o arrivare a Palermo in prima mattinata. Abolire “l’alta e la bassa stagione” che sono termini incomprensibili “ per un ente pubblico che eroga attraverso terzi un servizio ai suoi cittadini”.

Infine richiedere “l’approvazione di una legge quadro sulle isole minori della Sicilia, unico vero strumento per la soluzione dei tanti problemi che affliggono gli isolani”.

Aldo Virzì