Aggressione telematica dei neofascisti durante una conferenza

L’aggressione fascista per via telematica mancava al corollario delle “bravate” che hanno riempito la cronaca, più nera che politica, di questi ultimi mesi. La “novità” è arrivata ieri sera via web, più esatto tramite zoom, quel sistema che in tempi di covid19 ha sostituito qualunque tipo di riunione anche ad altissimo livello.

Molto più modestamente ieri sera era in corso una riunione su scala provinciale organizzata da Base riformista”, una delle correnti del PD, alla quale erano state invitate forze politiche, sindacali e sociali di diverso schieramento ed anche la stampa. Interessanti i temi: “sanità, economia e legalità”. Tutto tranquillo sino a quando i circa 70 partecipanti sbigottiti hanno dovuto subire l’irruzione telematica di un gruppetto di neofascisti dichiarati che dalle loro singole postazioni, ma in modo preordinato, hanno cominciato a esaltare il ventennio, ma anche a mostrare figure porno, insultare etc. Una cosa veramente ignobile durata alcuni minuti, interrotta quando dagli organizzatori è stato spento il collegamento per tutti; la conferenza è ripresa successivamente su un altro portale.

Base Riformista, che con molta probabilità procederà ad una denuncia ha preso posizione, ma anche l’ANPI, l’associazione dei partigiani. Li riportiamo integralmente:

Avremmo voluto raccontarvi dell’incontro organizzato su zoom e in diretta sulla pagina fb di Base Riformista Trapani, della bella partecipazione e degli ottimi interventi. 

Ieri sera però è successa una cosa grave che vogliamo denunciare, il nostro incontro è stato interrotto da un gruppetto di fascisti, che come è nel loro stile, al grido di “Viva il Duce” e con i volti coperti, ci hanno insultato ed hanno provato ad impedirci di proseguire. 

Sono episodi che non bisogna sottovalutare, nel nostro caso è stato un attacco virtuale, in altri casi i circoli del Partito Democratico sono stati devastati e tutto questo non ci può lasciare indifferenti, soprattutto se accade in una provincia dove da tempo denunciamo episodi preoccupanti. 

Gli insulti, l’atteggiamento squadrista, la loro volgarità non ci fermeranno, anzi sono la dimostrazione di quanto è importante la nostra azione politica sul territorio. 

Non abbiamo certo bisogno di solidarietà, tuttavia, i messaggi lasciati in chat e che inneggiano a Salvini ci hanno fatto riflettere molto e sono la conferma di come un certo modo di fare politica abbia sdoganato questi atteggiamenti e rinvigorito la peggiore destra. 

Per questo motivo non solo condanniamo questi gesti, ma chiediamo una presa di posizione netta a tutti gli esponenti della Lega ad iniziare da quelli locali, perché siamo convinti che la politica deve essere divisiva, ma deve avere un fine comune e chi con gesti e parole si dichiara fascista e prova ad interrompere un dibattito non può essere interlocutore politico di nessuno, perché il fascismo è un crimine non un opinione. 

Cogliamo l’occasione, infine, per ringraziare l’On. Carmelo Miceli, la Cgil, Anc, l’Anpi, l’ordine dei medici, il Sindaco di Favignana Francesco Forgione, Paolo Petralia Assessore del Comune di Palermo, Paolo Amenta Vice Presidente Anci Sicilia e quanti hanno partecipato alla nostra iniziativa ed hanno avuto la pazienza di andare avanti fino a tarda sera, nonostante questo vile attacco fascista. 

L’ANPI: “Le squadracce neofasciste, epigone di quelle tristemente note del ventennio, tengono a far sapere che esistono, con la stessa violenza anche se con forme diverse che rispondono ai tempi. Così ieri sera una squadraccia neofascista ha fatto irruzione elettronica nel mezzo di una conferenza, via elettronica, organizzata dalla corrente del PD “ Base Riformista”  avente per tema: “ Sanita, Economia, Legalità”, aperta a tutte le forze politiche, sociali ed economiche. Nascosti vigliaccamente da maschere hanno interrotto la “padrona di casa”, avv. Valentina Villabuona durante la sua relazione, mettendo in atto tutto il loro armamentario fatto di violenza, di musiche e canti fascisti, saluti fascisti, insulti sessisti e, per essere più chiari, armati di bastoni, martelli, chiarivano ben il significato di quella irruzione

L’ANPI, associazione nazionale partigiani d’Italia, che era presente alla conferenza con un suo dirigente, nel dare la sua solidarietà in particolare all’avv. Villabuona, fatta oggetto degli insulti volgari sessisti, pone l’allarme sul ripetersi in questa provincia di episodi di violenza fascista; ieri contro gli immigrati, come a Marsala, picchiati selvaggiamente, oggi anche in forme diverse come l’utilizzo dell’elettronica. E’ sempre e solo violenza fascista che va denunciata con forza, individuata e perseguita dalle forze dell’ordine alle quali compete il compito di far rispettare i principi della costituzione italiana che è antifascista e delle leggi che vietano “la riorganizzazione sotto qualsiasi forma  del disciolto partito fascista”. 

                                                                                           A.V.

Leave a Reply

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: