Dalla sua pagina di facebook l’architetto Vito Corte, già candidato Sindaco ( la città gli preferì Girolamo Fazio, e si è visto il risultato! ndr) non ha mai trascurato il suo amore per Trapani, non ha mai “smesso di sognare” di ridisegnare la sua città. Insieme  ad altri colleghi lo scorso anno l’aveva progettata, voleva, tra l’altro, onorare i “giusti” trapanesi, intendendo i partigiani trapanesi, e sono state alcune decine, che hanno partecipato con onore alla Resistenza, ma che questa città, anche per cultura, ha sempre volutamente ignorato. Insomma, un progetto ed una denunzia. L’arch. Corte non si arrende, quel progetto lo ritiene sempre valido e lo rilancia con un appello alla città, ai suoi amministratori.  A questo giornale piace il progetto e la denunzia, per questo con la sua autorizzazione pubblichiamo il ricordo di quel progetto ed il suo significato. (a.v.)

“Lo scorso 6 marzo 2020, in occasione della ricorrenza della Giornata Europea dei Giusti del Mondo, avevamo programmato la presentazione di una proposta per la città. Si intitola “La città Gioiosa ed il suo Boulevard”.

La città gioiosa sarebbe stata Trapani e il suo Boulevard sarebbe stato la Via Fardella, sottoposta ad una revisione progettuale che la trasformasse da strada/parcheggio a luogo di relazioni umane prevalentemente ciclopedonale e vivacizzata da uno straordinario doppio filare di Jacaranda piuttosto che lo spartitraffico di ficus (per cui si indicava come e dove reimpiantarli). La proposta, per come è giusto che sia, è ampiamente circostanziata: analisi dei flussi di traffico, parcheggi, servizi urbani, ecosostenibilità e concreta possibilità di realizzazione avvalendosi delle misure comunitarie già esistenti. Per causa Covid il programmato convegno venne spostato a maggio. Per cause ignote quel convegno non si fece più. All’interno della proposta c’è IL GIARDINO DEI GIUSTI che potrebbe realizzarsi a Piazza Vittorio, senza spesa per l’erario giacchè gli strumenti economici finanziari li abbiamo già messi nel conto della proposta stessa. I giusti trapanesi ci sono eccome: la storia della Resistenza locale ha lasciato un elenco di persone emerite che hanno aiutato e protetto i perseguitati e sarebbe per noi doveroso rendere loro omaggio in uno spazio degno ma anche gioioso. Oggi è la ricorrenza europea di quei Giusti e mi piace ricordare questo progetto, ancora vivo ed ancora attualissimo. Oggi dico solo GRAZIE ai colleghi ed amici che ho avuto l’onore ed il piacere di cooordinare: Giacomo Modica, Antonio Di Giovanni, Francesca Culcasi, Alessia Rossetto, Maria Bica, Francesco Santulli, Angelica Accardo. 8 giovani e meno giovani, con me riuniti sotto l’insegna del Team AbEnTive, che hanno creduto che fosse onorevole e doveroso donare alla propria città d’origine o d’adozione una idea per vivere meglio questa città: non un’idea buttata lì in forma estemporanea ma assolutamente circostanziata e frutto di una non trascurabile esperienza. Se la città ritenesse di raccogliere questo seme e di coltivarlo forse non farebbe male”.

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