LA GRANDE CITTA’ …del PSI

Il problema riaperto e diventato attuale dei confini della città capoluogo, dopo la nascita del comune di Misiliscemi, ha visto crescere comitati e proposte di partiti, tutti comunque miranti ad una  rettifica dell’attuale stato dei confini della città di Trapani. Proposte tante, tutte diverse. L’ultima in ordine di tempo è del coordinamento comunale  del  PSI (a.v.)

“ L’ormai secolare vicenda dei confini fra i comuni di Trapani e Erice ha ripreso centralità nel dibattito politico all’indomani della nascita del  comune di Misiliscemi che oggettivamente depaupera ulteriormente il ruolo e il peso del comune  capoluogo. 

Il PSI ribadisce la propria tradizionale linea politica che vide nel 2017 lanciare dall’On. Nino Oddo  e il Sen. Antonino D’alì la proposta della “Grande Città”, come prospettiva strategica per lo sviluppo dei comuni dell’hinterland  trapanese.

Il consenso che si respira attorno all’esigenza di un riassetto territoriale di questa parte della provincia conferma la giustezza dell’analisi politica allora messa in campo alle elezioni amministrative e che vede oggi come ieri le medesime resistenze di una parte significativa del ceto politico locale.

I Socialisti ritengono che vi siano  due direttrici di marcia  compatibili e complementari  sulle quali indirizzare  il confronto  fra le forze  e i comitati  che spontaneamente  stanno nascendo :

  1.  Accorpare Casa Santa a Trapani , restituendo  unitarietà ad un’unica grande città oggi amputata  anagraficamente.
  2. Rilanciare Erice vetta  in una ipotesi  riaggregativa con Valderice  e Buseto che veda valorizzata l’identità storica  dell’Agro Ericino.

Il PSI lavorerà da subito con le forze disponibili al fine di mettere in campo, già alle amministrative previste nella primavera del prossimo anno, alleanze che antepongano agli ormai obsoleti steccati ideologici una comune visione del futuro di questo territorio”.

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