I LEGALI CHIEDERANNO LA SCARCERAZIONE PER RUGGIRELLO

Sarà presentata, forse già oggi, una nuova richiesta di scarcerazione o, come suggeriscono gli avvocati in termini giuridici, di “sostituzione della misura cautelare” per l’ex deputato Paolo Ruggirello. Familiari e legali del politico cercano contatti per avere notizie aggiornate sulle condizioni di salute.

 Un filo tra Trapani e Napoli che non è solo di questi giorni, come fa rilevare l’avv. Vito Galluffo, uno dei legali di Ruggirello, che tiene a precisare il grande lavoro fatto insieme ai suoi colleghi, per ottenere che a Ruggirello, non appena hanno saputo che il loro assistito aveva la febbre alta, venisse fatto il tampone. Con gli esisti noti. Da quel momento è iniziata una corsa per salvaguardare la salute di Ruggirello prima di ogni altra cosa: contatti con medici e direzione del carcere, ma anche con la DDA di Palermo che, dice Galluffo, “si sono messi, a loro volta, in contatto, con Napoli”. Ma non solo loro. Insomma un lavorio che accompagnato dalle parole della figlia Monica, di una certa attenzione dell’opinione pubblica e dall’intervento di organismi come Antigone, ha dato i suoi risultati positivi. Adesso però, per i legali c’è da pensare al dopo, a quando, come si spera, Ruggirello verrà dimesso dal Cotugno che, ricordiamolo, è considerato ospedale modello, unico a non avere avuto contagi nella sua rete.

Il dopo per i legali è la reiterazione dell’istanza di carcerazione. Ai motivi della prima istanza che venne respinta dai magistrati adesso si aggiunge quella sanitaria: il corona virus anche dopo la guarigione lascia strascichi che probabilmente non consentirebbero un decorso in una cella.

Intanto, anche a seguito della notizia del contagio di Ruggirello nel carcere di Santa Maria Capua Vetere è scoppiata la rivolta. Era prevedibile. Per fortuna la rivolta, scoppiata nella serata di ieri, con l’occupazione da parte di 150 detenuti, di un padiglione, è cessata già nella notte senza gravi conseguenze, anche se la situazione rimane tesa. Il garante dei detenuti della Campania Samuele Ciambriello ha comunicato che nel penitenziario a seguito della scoperta del contagio a Ruggirello a 131 detenuti e a 54 agenti sono stati fatti i test rapidi per accertare l’eventuale presenza di altri contagi dal corona virus.

Aldo Virzì

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