TRACHIDA SCRIVE A RETE4 LA SUA VERSIONE

Dal Sindaco di Trapani Giacomo Tranchida riceviamo la nota che lo stesso, secondo quanto ci comunica, ha spedito alla redazione di Rete4. Per correttezza professionale, anche se indirizzata ad altra testata giornalistica, la pubblichiamo. Una sola domanda rivolgiamo al Sig. Sindaco: è sicuro di non essere in contraddizione con altri e continui pronunciamenti, per esempio con la mai smentita intervista all’Adnkronos………?

“..che pacco ci avete accollato ..il fine giustifica”, questo sms avevo inviato, giovedì tarda sera ,dopo la trasmissione, all’inviato dottor Lorenzo Caroselli. 

La risposta dello stesso: “Pacco? Nessun pacco. Abbiamo riportato opinioni e storie: alcuni cittadini, la tua e i gestori di due strutture. Fine? Abbiamo raccontato senza alcun fine”.

Purtroppo, ed a ragion veduta, ribadisco che non sono andati così i fatti! Ed il timore già lo si avvertiva nell’apprendere tardivamente – da un locale operatore turistico intervistato – del taglio politico che avrebbe preso la trasmissione, rispetto alla quale – non a caso- avevo chiesto allo stesso inviato di poter partecipare, anche da remoto senza ricevere risposta. Se da un lato, comprendo l’esigenza giornalistica di stare sul pezzo e, dunque, di cavalcare la polemica politica tra il Sindaco di Milano e il Presidente della Regione Sardegna, ribadisco che non la condivido, atteso che, i cittadini lombardi come i sardi, gli italiani tutti , cercano sicurezza, tranquillità e garanzie sanitarie oltre che sociali, tanto più per chi proviene dai territori e comunità più gravemente colpite dalla pandemia sanitaria o da quelle, come la nostra terra, forse più fortunate nella fase della pandemia ma poi rese ancor più deboli nel post pandemia dato che fondano la propria economia prevalentemente sulle relazioni e scambi interpersonali, e dunque sull’economia turistica.

Dall’altro, da nord a sud, penso sia dovere di tutti, ognuno per il proprio ruolo di pubblica “antenna” o testimonial, a maggior ragione in questo momento, contribuire, con assoluta prudenza ad accompagnare le nostre comunità ad affrontare la paura del virus non ancora sopita e, gradualmente superare, il dramma economico e sociale altrettanto devastante.

Dividere non contribuirà a rafforzare l’obiettivo salute ancor meno quello della ripresa. Unire gli forzi ci aiuterà a risalire prima la china ed uscire dal tunnel. Ed è questo quello che con forza chiederemo anche al Direttore della trasmissione. Rappresentare artatamente una comunità cittadina, quale quella trapanese come chiusa ed arcaica – che certamente non si fregia dell’effimero primato Covid free, come da me per come dichiarato nella lunga intervista rilasciata al corrispondente, intervista ridotta a pochi secondi – significa non solo stravolgere la storia socio-culturale delle nostre comunità ma anche la realtà dei fatti, al punto da farne emergere la possibile “manipolazione” così come denunciatomi da parte di alcuni degli intervistati cittadini trapanesi. Il danno d’immagine comunque reso alla Città di Trapani necessita intanto di una prima richiesta di replica e dunque di ristoro. Trapani è città mediterranea ponte europeo interculturale ed accogliente. Trapani bellezza incontaminata” merita anche il convito promo riparatore di Rete 4 che, chiederemo come comunità trapanese possa essere diffuso in occasione delle prossime puntate.

Rimane ovviamente aperto il dibattito sulla necessità d’idonei strumenti di accompagnamento e prudenziale monitoraggio sanitario del sistema paese per le nostre comunità in movimento, tanto da nord a sud e viceversa, quanto estero ed internazionale. Invero non si tratta di rubare tempo e privacy ad alcuno, ma di garantire tutele a tutti, atteso che l’individuale positività da contagio, oltre a far danno all’infetto mina la sicurezza e dunque la libertà dell’altro. Aggiungerei anche la non secondaria positiva percezione psicologica della sicurezza, a maggior ragione sanitaria e dunque prioritariamente vitale, rispetto allo sforzo immane ed unitario della ricostruzione post Covid. E, con l’occasione anzi, chiederemo a Rete 4 di unirsi all’appello al governo nazionale e regionale: riaprire e sostenere concretamente anche gli aeroporti minori ma strategici rispetto alla marginalità territoriale e difficoltà dei collegamenti, come nel nostro caso l’aeroporto di Trapani Birgi invitando la compagnia di bandiera Alitalia, di recente oltremodo rifinanziata dallo Stato, a potenziare decisamente le tratte e con tariffe promozionali.

TRAPANI BELLEZZA INCONTAMINATA è un attrattore strategico per l’intera Sicilia, occorre arrivarci velocemente, comodamente con un volo e dunque con maggiore sicurezza. 

 GiacomoTranchida Sindaco di Trapani