LE PERLE DEL SINDACO TRANCHIDA

L’ultima perla del Sindaco della “Repubblica delle patate” ( sua la titolarità del nomignolo) noi cittadini trapanesi, ma da ieri sera anche tutto il Paese, l’ha potuto conoscere dagli schermi di Rete 4: “……..a me piacerebbe che il turista che viene qua arrivi con una sorta di certificazione che dice che sta bene. Chi viene deve fare un paio di test”. E se non fosse stato chiaro, esplicita riferendosi alla persona del Sindaco di Milano e, indirettamente, a tutti i milanesi: ”Salaha ( come tutti i milanesi è implicito ndr) tanti problemi in città, le vacanze le farà un po’ più avanti”. Insomma non venite!

Confesso: ci vuole la pazienza di Giobbe per andare dietro alle sparate di questo Sindaco! Ogni giorno un perla che contraddice quella lanciata il giorno prima. Trascuriamo per un attimo il suo linguaggio, più volte definito “ da taverna”, e fermiamoci all’essenziale. Ai primi di maggio era il Sindaco che voleva aprire tutto e che per questo ha anche avanzato la famosa opposizione, bocciata ( Sig.Sindaco BOCCIATA!) dai magistrati del Tar del Lazio. Comunque il 18 il governo ha aperto tutto dettando alcune norme di sicurezza. Tutto a posto? Manco per nulla. Tranchida deve emergere, cambia disco e passa alla fase del dover difendere la salute dei suoi concittadini ( suoi? siamo a Trapani non a Valderice). Arriva la minaccia che fa ridere il mondo: “ se c’è vento chiudo la spiaggia perché le goccioline (volgarmente sputo ) possono arrivare in faccia agli altri!”. Ergo: chiudiamo Trapani e non facciamo uscire nessuno di casa perché Trapani è la città dei venti. Ovviamente qualunque turista prima di venire a Trapani ci fa un pensierino. Non basta, c’è il problema degli assembramenti: “chiedo mille volontari per vigilare. Mille, non uno in meno”. Ovviamente un’altra boutade che non ha seguito. Ma il Sindaco deve stare sulle pagine della cronaca locale, ed anche nazionale: ecco l’intervista all’AdnKronos, agenzia nazionale, dove sputa veleno contro il governo del “suo” partito e soprattuttocontro il ministro Boccia definito “tale”. Già per quello dovrebbe, forse, intervenire il Prefetto,essendo il Sindaco una istituzione. C’è di più. Al ministro Boccia rimprovera ( a modo suo ndr) la proposta dei 60mila volontari per l’Italia, uno ogni mille abitanti. Lui ne voleva uno ogni 68 abitanti. Ma, cosa ancor più grave, dimentica nella sua foga polemica che la proposta è dell’ANCI, Associazione Nazionale Comuni d’Italia: il comune di Trapani è iscritto all’ANCI. Quella proposta dei sessantamila è indirettamente sua.

Continuiamo: tutti i comuni del vicino territoriohanno riaperto i mercatini che sono una valvola di sfogo importante per l’economia di centinaia di famiglie; tutti meno Trapani. La scusa è quella della preoccupazione del contagio, la realtà è l’incapacità  e altro. Questo è comunque un primo colpo all’economia.

Il secondo, quello più pesante, è relativo all’intervista di ieri che aveva già avuto un prologo con l’invito a Milano e i milanesi di stare a casa nella intervista all’agenzia e in tante esternazioni sui social che hanno fatto presa e, purtroppo, creato una subcultura in molti cittadini. Ma la cosa piùincredibile è che questo Sindaco è lo stesso che dice:” preferisco essere il Sindaco che si preoccupa anche delle patate della propria comunità”. Se continua così alla mia, non sua, comunità non potrà assicurare neanche le patate.

Un’ultima nota la riservo a casa mia, all’informazione. Sono troppo vecchio del mestiere per non comprendere certe cose, ma tutto va fatto con stile. Non si possono dare lezioni su come si costruisce un servizio se, costretti o meno, lo facciamo anche noi. Un giornale dovrebbe comunque sempre avere una sua autonomia, per esempio davanti all’evidenza: la dichiarazione di una istituzione è un’evidenza.

                                                                          Aldo Virzi