CI SONO I SINDACI, SCOMPARE IL PD

Massimo Grillo è il nuovo Sindaco di Marsala, succede al dott. Alberto Di Girolamo, a Favignana il Sindaco è Francesco Forgione. Queste le due novità di questa strana tornata elettorale per le amministrative. Si votava in altri due comuni, Campobello di Mazara e Gibellina, ma abbiamo due riconferme. A Campobello di Mazara stravince Giuseppe Castiglione, a Gibellina non vince, ma si riconferma Sindaco Salvatore Sutera che non aveva avversari se non il quorum dei votanti.

Questo il quadro completo del voto di domenica e lunedì in provincia di Trapani. Si potrebbe dire un risultato scontato, ma che dovrà essere analizzato profondamente comune per comune per cercare di capire come sia mutata la “politica” ( lo scriviamo volutamente tra virgolette) in questo territorio per trasformarsi sempre più in un collante di persone e di potere. Un processo politico già in atto da tempo che avuto la sua massima espressione con le amministrative del 2017 a Erice e nel 2018 a Trapani. Inutile ricordare ancora una volta cosa è successo, particolarmente a sinistra, con l’azzeramento di quello che era il principale partito, il PD, il cui nome non si doveva neanche pronunciare e i candidati dovevano nascondersi dietro “l’uomo forte”. Già il PD. Diciamolo subito, il Partito Democratico della provincia di Trapani – che, con poche eccezioni, non è quello di Zingaretti – di fatto con questo risultato elettorale scompare nei tre comuni, per ovvi motivi esclusa Gibellina. Qualcuno potrà sostenere che qualche piddino è stato eletto all’interno di liste civiche, non è la stessa cosa. A Marsala, città di 80mila abitanti, una storia di sinistra epica alle spalle, il PD non raggiunge il 5% e viene esclusa qualunque sua rappresentanza a Sala delle Lapidi.  La sconfitta del PD e del suo Sindaco risale allo scorso anno quando l’on. Gucciardi espresse brutalmente il suo pensiero su Alberto Di Girolamo, definito inadeguato, che aveva e ha “il torto” di andare dritto per la sua strada senza piegarsi a certi poteri. Gucciardi e quella parte del PD ha dovuto subire la ricandidatura, ma la campagna elettorale lo ha visto, non solo lui, assente, volutamente assente, anche quando i ministri calavano a Marsala per sostenere partito e candidato.  Non c’era la lista del partito a Campobello, anche se due iscritti al PD sono stati eletti nella lista a sostegno di Castiglione. Favignana è un caso clamoroso perché l’autocandidato, ed oggi Sindaco, Francesco Forgione, con tutta una storia  di uomo di sinistra che più a sinistra non si può, quella sua storia l’ha messa alle spalle ( gli auguriamo di ritrovarla nel nuovo ruolo ndr) e, con la piena collaborazione di due dirigenti locali del PD, ha preferito fare accordi non dichiarati con la destra salviniana pur di vincere. Quella destra che neanche Forza Italia aveva voluto. Oggi nell’isola la più votata tra tutti i consiglieri di  tutte le liste è, appunto, la rappresentante di quella parte politica. E il PD favignanese? È rimasto a casa. Hanno “vinto” quei transfughi che con le loro manovre hanno di fatto impedito la presenza nella competizione elettorale anche se non sono riusciti neanche ad eleggere un loro rappresentante. I Tafazzi non sono mai scomparsi.

A destra si può ben sorridere. Il loro principale obiettivo era Marsala e l’hanno ottenuto; questa vittoria, con Massimo Grillo Sindaco, peserà sul futuro non soltanto di Marsala ma dell’intera provincia, a cominciare dal capoluogo e dai tanti interessi politico/amministrativi che vi sono coinvolti.

Questo il quadro complessivo sul quale dovrà esaminare e riflettere a lungo il PD, ma non solo. Dovranno fare un’analisi e riflettere anche quelle forze che si muovono in un’orbita cosiddetta di centrosinistra. La destra unita trova gli stessi valori e vince. A sinistra e nel centro sinistra………….?

                                                                            Aldo Virzì