IL SISTEMA TRANCHIDA E I CASI ATM E LUGLIO MUSICALE

A Palazzo D’Alì in questi giorni l’aria è ancora più frizzante di quanto lo sia all’esterno, il nuovo anno sta portando in dote alla maggioranza l’esplodere di nuovi casi politici. Ieri abbiamo raccontato del “presunto” caso Zaccarini, le ultime notizie raccolte ci dicono che il caso non è più presunto, l’esplosione potrebbe arrivare nella giornata di oggi con la nomina del nuovo consiglio di amministrazione, del quale Zaccarini non farebbe più parte, e del nuovo presidente del consiglio di amministrazione. La “rottamazione tranchidiana” potrebbe riguardare persino l’ing. Antonio Di Giovanni che solo pochi mesi prima Tranchida aveva messo a capo della partecipata quale “Presidente di garanzia”.

Le voci dicono che a decidere sulla conduzione della partecipata sarà l’asse Tranchida-La Porta, l’assessore alla polizia urbana del quale sono da sempre note le sue attenzioni politiche sulla partecipata ATM. Vedremo.

Ma a Palazzo D’Alì un altro caso, anche se minore, è scoppiato ieri e fa seguito alle dimissioni, improvvise, di Ermenegildo Ceccaroni da amministratore delegato, lasciando la rappresentanza legale dell’Ente in un momento di estrema importanza per via delle istanze di contributo al ministero che non sono un semplice atto formale e che hanno tempi strettissimi. Al Luglio musicale opera ancora, sia pure con ruoli diversi, la persona che ha dato la svolta positiva all’Ente che rappresenta uno dei veri patrimoni culturali che Trapani può giocarsi se realmente, e non per altri interessi pur legittimi, aspira a quel titolo di “Città della cultura italiana” (in realtà provincia ndr) per l’anno 2022.

Il riferimento è a De Santis, che da qualche tempo sembra, queste sono le voci, inviso a qualche personaggio molto ascoltato in materia dal Sindaco, che sta nei quartieri alti di palazzo D’Alì…. Così la scelta è caduta sul maestro Andrea Certa, un bravo maestro concertatore, al quale si voleva affidare, in sostituzione del dimissionario Ceccaroni, il compitino di preparare le carte anche per il concorso di Soprintendente e di Direttore Artistico. In parole povere incarico a tempo, da musicista a burocrate; sembrerebbe,  con precise indicazioni da seguire nel redigere il bando per il concorso. Il rifiuto di accettare l’incarico, e i termini imposti allo stesso, da parte del maestro Certa, si racconta avrebbero fatto infuriare non poco Tranchida che intervistato da Telesud così si esprime:” Si può anche dirigere da bravi musicisti un’orchestra, ma avere la presunzione di alzare la bacchetta per dirigere l’operato di una pubblica amministrazione non è accettabile”, dimenticando, ma non è la prima volta, la distinzione dei ruoli introdotti dalla legge Bassanini.

Pare, se stiamo alla dichiarazione che il maestro Certa ha dato alla stessa Telesud, che oltre al compitino burocratico gli era stata data un’altra indicazione, quella “ di tradire il vincolo di lealtà nei confronti della squadra di professionisti che in questi anni hanno risanato il Luglio”. Il maestro Certa non fa nomi ma il riferimento a De Santis è chiarissimo. Certa conclude la sua dichiarazione con un pesante schiaffo morale al Sindaco Tranchida: “ sono un musicista che conosce la lealtà e il rispetto e non un <bacchettatore > come ingenerosamente sono stato definito dal Sindaco”.

La crisi che di fatto si è aperta, per volontà del Sindaco, all’interno del Luglio Musicale non sembra essere un buon viatico per il percorso finale della scelta della “Città Italiana della Cultura”, anche perché le notizie all’interno di quel mondo girano e fanno opinione. Poi c’è il lato politico: questo episodio, sicuramente diverso dal caso Zaccarini, probabilmente non avrà strascichi politici apparenti, ma disegna un quadro non idilliaco dei rapporti all’interno della maggioranza.

Aldo Virzì

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