“Prima gli italiani!”, è notoriamente il “grido di battaglia” dell’on. Matteo Salvini dopo aver abbandonato, ma solo per ragioni elettorali, il suo disprezzo per il Sud. Anche l’on. Meloni è propugnatrice di questo slogan, al quale ha aggiunto “siamo patrioti”. Poi ci sono i lombardi, la neo assessore regionale  alla sanità Letizia Moratti che invoca, a proposito della vaccinazione, il suo slogan: “prima i lombardi perché dobbiamo difendere il nostro Pil”. Poi basta?

No, a Favignana c’è il neo sindaco, l’isolano Francesco Forgione che ha il suo slogan: “prima gli isolani”, i favignanesi, ovviamente, poi se si vogliono unire gli abitanti delle tante isole sparse nel Paese tanto meglio. Ed ecco che ha firmato una richiesta/appello, resa pubblica con un manifesto elettronico con tanto di simboli della vaccinazione anti-Covid.

Dice e chiede Forgione in una lettera, a doppia firma con l’assessore comunale alla sanità Dafne Borgia, inviata a Musumeci e a Razza  – ma per conoscenza ai primi cittadini delle isole minori- (solo quelli siciliani, ovviamente, gli altri si arrangino ndr) “che i residenti delle isole Minori della Sicilia vengano sottoposti alla vaccinazione prima dell’inizio della prossima stagione turistica, al pari del personale sanitario e delle categorie a rischio ( cioè quello già in corso)”. C’è ovviamente la motivazione nel fatto che: “ la condizione di insularità abbia rappresentato un grave ostacolo alla fase di prevenzione, dall’altra alla luce della richiesta di Federalberghi Isole Minori , di porre particolare attenzione nel piano vaccinale ai lavoratori del settore turistico” e questo perché a Favignana, “nella scorsa stagione estiva si sono registrate nelle isole presenze talvolta superiori all’anno precedente”. In sostanza, c’è la possibilità che anche quest’anno l’isola venga presa d’assalto dai turisti. Ci auguriamo che Forgione sia un buon profeta, anche se a sentire gli imprenditori turistici lo scorso anno hanno avuto un calo notevole, come in tutto il Paese, e sono note le loro lagnanze per gli “inconsistenti” ristori che, per fortuna con Draghi aumenteranno notevolmente.

Questa la cronaca sicuramente sorprendente e inattesa della richiesta del Sindaco di Favignana che avrebbe avuto, probabilmente, più giustificazioni se stata fatta dal Sindaco di Lampedusa, molto più isolato e molto più necessitato di attenzione. Ma sorprende per due motivi: il primo perché chiede che tutta la popolazione residente, quindi anche i tanti residenti anagraficamente nell’isola ma con domicilio a Palermo, siano vaccinati anzitempo. Avrebbe, forse, avuto una giustificazione, come chiesto da Federalberghi, una corsia preferenziale per tutto il personale che opera nell’industria del turismo. Questo secondo motivo rischierebbe potenzialmente di scatenare una guerra tra poveri. Per esempio tra gli albergatori e ristoratori trapanesi che operano con lo stesso flusso turistico e che verrebbero penalizzati. Ma non solo quelli di Trapani, anche dei comuni vicinori. Il bacino turistico è unico, almeno così si “predica” a giorni alterni e quando fa comodo.

Ci sono state alcune proteste arrivate alla redazione di questo giornale, poche e qualche commento. Ne citiamo solo una, è dell’ex Sindaco Lucio Antinoro che fa sapere, per quanto lo riguarda “ io mi vaccinerò quando sarà il mio turno, mi sento mortificato da chi vorrebbe trattarmi come un privilegiato”. E conclude: “chissà cosa ne pensa il Sindaco di Procida, prossima capitale della cultura”.

Rimane da vedere cosa ne pensa soprattutto il governatore della Sicilia Musumeci…….se darà una risposta ufficiale.

                                                                                Aldo Virzì

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