CHIUDE IL FESTIVAL FLORIO: FINE DI UN (FORSE) AMORE

La conclusione del Sindaco Forgione è nello stile dei nuovi sindaci, nessuna meraviglia. Rivolto a Giuseppe Scorzelli, il direttore artistico e “inventore” del Festival Florio è tranchant: “ il direttore del Festival intraprenda le iniziative e assuma gli atteggiamenti che ritiene più opportuni”. Fine? Non basta. Sente la necessità di aggiungere che “per quanto ci riguarda come Amministrazione, andremo avanti con serenità nel rispetto delle norme e della trasparenza amministrativa”.

Così nel giro di tre giorni si è consumato lo strappo definitivo che farà perdere e definitivamente, a Favignana, il Festival Florio. Il grande regista Oliver Stone  lo vedremo in cartolina, sui giornali, magari a fare il pieno di pubblico in qualche altro festival, non nella nostra isola. Sembra che non abbiamo perso nulla, sicuramente il Sindaco con le sue risorse, fatte anche delle amicizie nei tanti anni di lavoro politico saprà  portare a Favignana alternative ancora più roboanti.

Ma intanto ripercorriamo i fatti attraverso i documenti, in questo caso la nota a firma di Scorzelli fatta girare tramite facebook, che ripercorre l’iter anche burocratico di una vicenda iniziata nel novembre DEL 2020 e di nuovo nel gennaio del  2021, quando Scorzelli ed il suo staff inviano al comune di Favignana, regolarmente protocollato “ il Progetto con costi, ospiti, date, scadenze previsioni di visibilità…. Che temo nessuno abbia mai letto. Da allora tante promesse, tante ore al telefono, tante chat, tanti messaggi con il comune, mail: correggere, migliorare, invitare ulteriori artisti………..poi improvvisamente ridurre, tagliare, cancellare per non disturbare gli altri Festival, poi di nuovo reinserire, rilanciare, come fossimo sull’otto volante”. Così scrive nel suo messaggio Scorzelli, che aggiunge: “abbiamo bruciato così mesi di lavoro, di staff, di contatti, di approcci con artisti quasi inarrivabili. Tutto questo lavoro sulla promessa di qualcosa di scritto che presto sarebbe arrivato…”

Invece nulla, anzi. “Alla notizia della presenza sull’isola di Oliver Stone gli sponsor sono accorsi: unico assente il comune”. Sconsolato il direttore arriva alla fine: “ un atto d’amore che con oggi giunge alla conclusione… per anni ho utilizzato parte delle mie ferie e dei miei denari per realizzare il Festivaflorio……è giunto il momento dell’ultima sigaretta. Ringrazio tutti quanti negli anni ci hanno supportato. Dover rinunciare suona come una dolorosa beffa”.

Spiace dirlo, anche per la conoscenza che abbiamo delle qualità e capacità di Forgione, almeno sino a ieri, ma la sua risposta, che non contesta una virgola a quanto affermato da Scorzelli, appare realmente una beffa. Come si fa, dopo i tanti silenzi denunziati dal direttore artistico a scrivere che “oggi,(solo oggi ndr) tramite pec, ho scritto al direttore artistico di riformulare la proposta ed il piano dei costi della manifestazione in agenda dal 13 al 20 giugno”. Cioè a poche settimane dalla data di inizio preventivata, sapendo che sarebbe stato impossibile rifare il tutto; non era una sagra paesana, lo diciamo con rispetto per le sagre che comunque richiedono molte settimane di organizzazione. Qui siamo a livelli internazionali tali che o si organizzano mesi prima, molti mesi prima,o diventa impossibile.

Sarebbe stato più saggio, non oggi, ma ieri, far sapere a Scorzelli che le finanze dell’isola al momento non possono sopportare questi costi. Sarebbe stata una scelta giustificata per una amministrazione che si muove da poco tempo e con esigenze di bilancio e di burocrazia. Tutto qui. Invece qualcuno ha voluto strafare.

                                                                                Aldo Virzì

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