Andreana Patti : una candidatura che fa discutere a Marsala, ma anche a Trapani

E’ così: il filo rosso (?) che dal 2017, ma forse prima, unisce due sindaci, uno ex, non si è mai interrotto. Un patto politicamente scellerato con alcuni comprimari e con un unico obbiettivo: “prendersi” il comando politico(?) della provincia di Trapani.

E’ quel patto “firmato” da Giacomo Tranchida, attuale sindaco di Trapani, con l’ex sindaco Girolamo Fazio. Un disegno chiaro: a Trapani doveva tornare a fare il sindaco Girolamo Fazio dopo cinque anni di scarsa visibilità all’Ars, con il nuovo ruolo doveva favorire in un prossimo futuro l’elezione a deputato di Giacomo Tranchida che terminati i 10 anni di sindacatura ericina rimaneva parcheggiato per qualche mese alla presidenza del consiglio comunale della vetta prima di fare, a novembre dello stesso anno, l’aspirato gran salto a Palazzo dei Normanni. Primi segnali del patto: la presenza nelle liste  trachidiane ericine di candidati arcinoti per la loro provenienza dalle file di Fazio.

E’ noto, come recita un vecchio e saggio adagio  che “il diavolo fa le pentole ma non i coperchi”. Che a Trapani “scoperchiarono” il sistema di potere costruito dal deputato regionale Fazio in favore dei suoi amici dell’allora “Ustica Lines”. I fatti sono noti, anche l’arresto dell’ex sindaco e deputato, una vicenda giudiziaria ancora aperta nelle aule dei tribunali di Trapani e Palermo. Il coperchio sul sistema Fazio travolse le sue aspirazioni elettorali, ma non tutte: Fazio infatti arrivò ugualmente primo ma non riuscì a tagliare il traguardo dell’elezione al primo turno. Si va al ballottaggio contro Pietro Savona, il candidato ufficiale del PD non amato da Tranchida che aveva altri interessi. La situazione giudiziaria di Fazio, ancora agli arresti domiciliari, era diventata difficilissima, nettamente favorito appariva Pietro Savona. Qui l’escamotage di Fazio che per non far vincere il concorrente si ritira. Missione impossibile per Savona raggiungere la percentuale di maggioranza assoluta per essere eletto. Fu un successo personale per il candidato sindaco Pietro Savona, ma né il pur alto numero di voti né le attestazioni di stima raccolti consentirono a Savona di diventare Sindaco. Non venne eletto e arrivò il commissario. L’accordo Fazio-Tranchida aveva resistito.

A novembre del 2017 è ancora il diavolo a decidere: alle elezioni regionali  nonostante aiuti da molte parti ( fazzisti inclusi ndr), non è Tranchida a vincere, ma il suo compagno di partito, l’uscente Gucciardi. Per poche centinaia di voti. Si mette mano al tribunale, ma è Gucciardi a spuntarla. Tranchida non può rimanere senza cadreghino, quello di presidente del consiglio  comunale di Erice non serve. Scatta la riserva. Obbiettivo: la conquista di Trapani, che a Fazio per ovvii motivi non può più interessare. Stravince. E’ noto come arriva quel successo, raccattando tutto e di tutto, elettoralmente parlando.In primis l’accordo con la destra più estrema e proibendo al PD di presentare il simbolo.

Questo è ieri. Oggi l’obbiettivo è Marsala. Assicurarsi la presenza di un fedelissimo suo, e non soltanto suo, che possa aprire  le porte ad una sua rivincita, si chiami Palazzo dei Normanni, ma anche Camera dei deputati o Senato della Repubblica. L’uomo non ha mai nascosto le sue ambizioni, ha sempre nascosto le sue amicizie, i suoi accordi. Che si svelano all’improvviso.

La sua prima mossa è stata la nomina ad assessore a Trapani della marsalese Andreana Patti, giovane e brillante tecnica, con amicizie politiche nel centrodestra di Turano, ma che Tranchida conosceva quando questa lavorava al comune di Erice. Allora non c’era una grande amicizia, anzi Tranchida, secondo un racconto molto veritiero, voleva licenziarla, la querelle fu chiusa bene per la Patti attraverso il tribunale. Inaspettatamente arriva a Trapani, città da sempre “odiata” politicamente dai marsalesi, per la verità ricambiata, a fare l’assessore di Tranchida.. Già allora qualcuno sussurrava che era di passaggio ma che la sua prossima tappa, in accordo con Tranchida e company, sarebbe stata la sindacatura di Marsala. Voci? Forse. Almeno sino alla settimana scorsa quando l’avv. Dario Safina, altro assessore al comune di Trapani, dirigente PD, assurto a braccio destro del leader, profitta di una intervista per lanciare Lui la candidatura a Sindaco di Marsala di Andreana Patti per il centrosinistra. Dice di più: se l’uscente sindaco lilibetano Alberto Di Girolamo, esponente del PD, vuole candidarsi si vada verso le primarie tra i due. Incredibile! Sono stravolte  tutte le regole di un “gioco” politico che dura da sempre: un trapanese che indica il candidato sindaco di Marsala, tra l’altro non del suo partito, e che per giunta invoca le primarie, essendo arcinoto anche negli statuti dei partiti, che nel caso di ripresentazione dell’uscente, questa candidatura è automatica e non soggetto ad altro. Safina lo sa, ma va avanti con la “sua” proposta. Arriva la risposta, con perfetta scelta dei tempi, dalla  stessa Andreana Patti che lancia  un patetico ( ci scuserà l’interessata ndr) appello alla “sua” città di Marsala, alla quale vuole un gran bene etc, etc. Ma nel frattempo continua a fare l’assessore per la “rivale” città di Trapani!

Al cronista non rimane che affinare l’orecchio, cercare di capire dove nasce e chi c’è dietro questa scelta, oltre a Tranchida. Così scopre che Fazio, già il solito Girolamo Fazio, ha abbandonato gli interessi economici nell’impresa di famiglia, trasferendoli a Marsala dove ha comprato una gioielleria con l’intento futuro, dicono i bene informati, di trasferire una succursale all’aeroporto di Birgi il cui presidente è, guarda caso, Salvatore Ombra, marsalese, amico di Fazio già ai tempi della sua sindacatura. Il Presidente Airgest, che ha rifiutato una candidatura  a Sindaco, è anche un grande estimatore di Andreana Patti. Smentisce ufficialmente, in quanto Presidente di Airgest, l’appoggio a quella candidatura ma non dimentica di aggiungere sperticati complimenti alla stessa : “ apprezzando con convinzione le indiscusse qualità professionali di Andreana Patti, il cui curriculum di alto profilo ritengo sia riconosciuto in modo trasversale”. Non può dirlo ma non gli dispiacerebbe una sua candidatura.

 Ci vuol poco a capire che il cerchio si chiude: Tranchida, Fazio ed i comprimari Andreana Patti e, con tutti i distinguo Salvatore Ombra. Fantasia? Vedremo.

Aldo Virzì