IL DIRETTORE RISPONDE

Cara Andreana,

come vedi nessun problema a pubblicare la tua cortese risposta (vedi qui) al mio articolo che non è “irriguardoso” nei confronti di nessuno, ma come deve fare chiunque giornalista, deve raccontare fatti, esaminare e se del caso  dare interpretazione ai fatti. Debbo onestamente osservare che le risposte all’articolo le aspettavo da altri, ma tant’è rispondo alle tue osservazioni, perché tali sono, non smentendo nulla di quanto ho scritto. Dico subito che non ti ho mai considerato una “fedelissima” e men che mai “l’inutile idiota di big della politica”,  con tutto quello che segue. Sono andato a rileggermi l’articolo, non ho trovato queste affermazioni. Appunto perché non ti considero tale, ma una “giovane e brillante tecnica” che ha dimostrato, anche con quella lettera aperta ai marsalesi, da me contestata nei toni mielosi, di sapere bene muoversi in un mondo quale quello della politica. Ho scritto, al contrario, che sei una “comprimaria” di un grande gioco, di un preordinato disegno politico/economico, in possesso di  “un curriculum di alto profilo, come dice Ombra, riconosciuto in modo trasversale”. Ed infatti, alla mai smentita amicizia politica con il centrista Turano hai saputo accompagnare da alcuni anni l’amicizia politica con altre forze politiche, quali per esempio il PD. Vedi, io da una vita sono convinto che anche nell’amministrazione della cosa pubblica esistono le scelte politiche. Esempi ne potrei fare tanti, anche riguardanti la mia città nella quale rivesti, lo dico subito, con capacità tecniche ragguardevoli, un ruolo importante.

Sono troppo vecchio per non rimanere quanto meno basito nell’aver appreso che la tua candidatura a Sindaco di Marsala – che tra parentesi non smentisci in questa lettera, anzi  sembra confermata – viene resa pubblica da un dirigente del PD di Trapani che ben conosce le divisioni nel suo partito marsalese e che addirittura auspica primarie contro l’uscente Sindaco. Chiarisco subito a qualche tua estimatrice che non conosce il mio mestiere, la mia professionalità, i miei “pseudo” interessi: un giornalista, se fa questo mestiere, deve interrogarsi di quanto sta accadendo e che non riguarda solo Marsala, ma anche Trapani da dove è partita la candidatura e chi sono, più corretto dire chi è il comprimario principe. Solo ed unicamente per questo ho scritto quell’articolo, ricostruendo notizie che, in parte, mi erano note da tempo ( la gioielleria di Fazio mi era stata rivelata l’anno prima da un ex alto funzionario del comune di Trapani ndr).

Posso anche chiudere queste mie note, non aggiungendo nulla, proprio perché rispettoso delle tue idee, dei tuoi interessi civici marsalesi etc., osserverò con curiosità giornalistica e politica (nel senso nobile del termine) come si concluderà questa vicenda.

Infine, chiarisco anche a te: io non nutro nessuna “inimicizia” per la persona di Giacomo Tranchida, gli sono stato anche amico e, in particolari momenti in tempi lontani, ho con lui collaborato. Sono fortemente polemico con lui per avere impedito di fatto, insieme al suo amico Fazio,  che la mia città avesse un sindaco scelto dai cittadini e non un commissario governativo. Sono fortemente polemico con lui  per avere scelto amicizie politiche con la destra più estrema di questa città pur di raccattare voti. Anche in questo c’era un preciso disegno….che continua. Mi farà piacere se mi smentirai, ma ad oggi io ritengo che da comprimaria e non da “inutile big della politica” tu ne faccia legittimamente parte.