LA ZTL SPIEGATA E MOTIVATA DA TRANCHIDA

I toni sono i soliti, imperiosi, autoritari che fanno diventare discutibili anche proposte probabilmente apprezzabili. Ma lo stile è quello e su quello stile Giacomo Tranchida, Sindaco di Trapani- che forse per la presenza di qualche giornalista ha tenuto a ricordare più volte, di abitare  a Valderice,  di essere un valdericino – ha ottenuto il piazzamento che lo pone al 39esimo posto dei sindaci più amati d’Italia. Certo, se al secondo posto c’è tale Cateno De Luca di Messina, non ci pare un gran vanto. E’ certo comunque che Tranchida non farà come De Luca, non si spoglierà nudo per avanzare le sue proteste. Diamogli atto.

I toni autoritari li ha spesi stamattina per illustrare soprattutto le motivazioni che stanno dietro la nuova “invenzione” dell’Amministrazione Comunale: la nuova ZTL, zona a traffico limitato, che di fatto chiude quasi tutto il perimetro del centro storico. Motivazioni che Tranchida conduce alla necessità di assicurare un ritorno economico alle aziende che somministrano alimenti e bevande, che hanno subito, ma non sono i soli, gli effetti del Covid19. La costruzione tecnica e politica che ispira la decisione del Sindaco e che, stante alle sue affermazioni, gli sarebbe stata chiesta anche dagli esercenti che operano nel centro storico, è quella di un ampliamento delle concessioni di suolo pubblico. Per fare questo, ma anche per mettere ordine ad un centro storico a suo avviso disgregato, nel quale si sono anche avuti episodi di gratuita violenza, ha deciso, sia pure in forma sperimentale, per tutta la stagione estiva, la chiusura serale del centro storico. Stante alle sue dichiarazioni sono già oltre cento i richiedenti l’allargamento delle concessioni di suolo pubblico già pervenute al comune ai quali aggiungere la richieste di nuove concessioni. C’è, ovviamente, un particolare, tutte le concessioni sono gratuite e peseranno sui bilanci del comune. Sul bilancio dell’ATM peseranno le perdite di esercizio che deriveranno dalla soppressione di molte zone sino a ieri soggette a pagamento. Insomma una grande ZTL che abbraccia tutto il vecchio centro storico che dovrebbe diventare una grande movida estiva, ma anche la zona libera di grandi passeggiate estive per intere famiglie. Questa pare la scommessa del Sindaco. Quanto questo “desiderio”, anche legittimo, possa avverarsi è da scoprire.

Sui particolari di vie e movimenti vari conviene andare a leggersi le tre ordinanze; già perché ieri ne sono state sfornate altre due che integrano quella principale. Una delle due proibisce la vendita di acqua, birra, ma anche di cioccolatini, dai vari distributori automatici che esistono nel perimetro e che di fatto, la sera dovranno rimanere con le serrande abbassate. Questo per evitare l’utilizzo improprio di oggetti contundenti ( vetro e lattine, appunto) per altri usi. In questo senso dopo le ore venti sarà proibito ai bar etc. vendere bevande in lattine o in vetro; l’obbligo sarà di mescere al banco o su bicchieri di carta o plastica.

Questi gli aspetti principali, poi ci sono quelli secondari relativi al rapporto con i suoi uffici ma anche con le forze dell’ordine che operano nelle ore notturne e che non sono composte dai vigili urbani che stante il loro esiguo numero non possono svolgere materialmente quel servizio. Ai vigili ha rimproverato di aver tentato di ostacolare l’avvio immediato del sistema di vigilanza attraverso le telecamere; i vigili richiedevano un collaudo preventivo. Ma si conosce il pensiero di Tranchida: per sua ammissione, non considera sempre obbligatoria l’osservanza della legge Bassanini che delega a dirigenti e funzionari l’attuazione delle direttive sindacali. Cercando, cosa a Tranchida un pò difficile, un certo garbo e toni pacati, il Sindaco ha anche fatto comprendere di non essere soddisfatto di servizio di vigilanza notturno svolto dalle forze dell’ordine; ha invitato i cittadini a registrare le loro segnalazioni se le pattuglie di servizio non interverranno con tempestività e denunciare. Apre un altro fronte polemico? Vedremo.

Una cosa appare certa, anche se Tranchida intende tirare dritto: c’è una città in rivolta, la dimostrazione più lampante si è avuta durante la conferenza stampa,a muovere contestazioni sono stati anche alcuni giornalisti. Da parte di questa testata è stato segnalato che forse prima di emettere le ordinanze si sarebbe dovuto procedere ad un breve studio dei flussi di movimento nel centro storico, atteso che  la conformazione della città, una falce, è diversa e richiede interventi mirati.

                                                                            Aldo Virzì