Si avvicina sempre più il traguardo del nuovo comune di Misiliscemi che si staccherà da Trapani, creando una situazione nuova. Tutta da decifrare per le sue conseguenze.

Non è servito a nulla il voto della maggioranza del consiglio comunale di Trapani che nelle scorse settimane aveva tentato di bloccare l’iter con una strategia che si sapeva sarebbe stata bocciata in partenza: affidare il tutto ad un nuovo referendum. Non è servito a nulla neanche  l’appello dell’assessore al comune di Trapani Fabio Bongiovanni che, anche nella qualità di segretario provinciale dell’Udc, aveva invitato i “suoi” deputati a votare contro. Nessuno lo ha ascoltato. Oggi il centro destra in sede di riunione della Commissione Affari Costituzionali in maniera  compatta ha votato a favore della nascita del nuovo comune: sei i voti a favore, mentre gli unici due voti contrari sono arrivati dal PD. Si sono astenuti i due rappresentanti di cinque stelle.

Esprime tutta la sua soddisfazione Salvatore Tallarita, presidente dell’associazione Misiliscemi: “Un ulteriore passaggio verso un percorso sancito dalla costituzione e che viene rispettato coerentemente”.

E’ ancora troppo presto per un esame di tutta la situazione, a cominciare dall’incredibile superficialità con la quale i tanti candidati al consiglio comunale e gli stessi futuri amministratori, candidato Sindaco incluso, hanno affrontato quel referendum, quello giuridicamente valido, che ha innescato l’iter per la nascita del nuovo comune. Volevano tutti ingraziarsi i voti degli abitati delle frazioni senza pensare alle conseguenze.

                                                                       Aldo Virzì

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