Coronavirus, Trapani si ferma

Trapani sceglie la prevenzione e la movida dal capoluogo si ferma. Dopo la riunione, tenutasi oggi, tra i commercianti e l’Amministrazione Comunale di Trapani la scelta é stata condivisa dalla maggioranza dei commercianti cittadini.

Molti proprietari di bar e pub hanno optato per la chiusura visto l’enorme calca fuori i propri locali, mentre alcuni ristoranti hanno condiviso questa scelta poiché i clienti ormai sono davvero pochi.

La riunione si é svolta in piazza Municipio per poter mantenere le distanze di sicurezza di un metro l’uno dall’altro e non nella sala Sodano. Dopo la riunione, il sindaco Tranchida ha parlato cosi:

“Gli operatori chiedono a gran voce al Governo nazionale, e noi amministratori comunali ci uniamo, che preveda una compensazione, non per gli utili mancati ma per i danni che già hanno colpito nel settore turistico, del commercio e dei servizi. Assieme all’ANCI insisteremo affinché il Governo se ne faccia carico”.

“Devo ringraziare chi, per evitare gli assembramenti e tutelare la salute dei cittadini, decide di chiudere per evitare casi di contagio.” Il problema si amplia, visto che i gestori di locali pubblici rischiano multe e il ritiro della licenza. “Ci sono molti operatori come ristoratori e baristi che non sono obbligati alla chiusura ma al rispetto delle nuove leggi, nessuno vuol fare male ai commercianti ma bisogna capire che le forze dell’ordine non possono essere accusate di omissioni d’atto d’ufficio”.

Dopo le parole del sindaco, sono arrivate quelle di Marina Biondo, presidente dell’associazione “Trapani Centro” che ha confermato la scelta: “Chiudere é l’unica soluzione logica al momento. Alcuni hanno optato per misure di contenimento seguendo le norme; logicamente non eravamo preparati, ma nei prossimi giorni divulgheremo un comunicato ufficiale”