TRE CANDIDATI SINDACI, TRE LISTE PER CONTENDERSI L’ARCIPELAGO DELLE EGADI

Il coup de theatre dell’ultimo minuto ha il nome del vicesindaco uscente, l’ing. Ceravolo e del partito locale dei leghisti. Solo alle 12, alla scadenza di legge per la presentazione delle liste si è avuta la conferma che il nome più chiacchierato e più pronunciato, quello dell’ing. Ceravolo, non sarebbe stato presente in questa campagna elettorale. Questo nonostante il presidente dell’assemblea regionale Miccichè e il sen. Gasparri le avessero tentate tutte per convincere l’ex sindaco Gaspare Ernandez, segretario di forza Italia, a candidarlo a Sindaco al posto della Sinagra. Nulla da fare.

In libertà erano rimasti i voti dei cosiddetti “pagodiani”, amici del sindaco dimessosi dopo il provvedimento della magistratura. Liberi quei voti e anche quelli del partito della Lega nord che non hanno voluto accodarsi a Forza Italia. Dovevano riunirsi nella quarta lista data per certa. Invece ma non se ne conoscono i motivi, tentativo fallito. Rimane l’interrogativo: che direzione prenderanno questi voti?

Si apre così il capitolo di questa sicuramente accesa campagna elettorale a Favignana che vedrà in campo tre liste, come nella precedente elezione. Una è destinata a rimanere fuori, ma chi?

Intanto vediamo le liste presentate. La prima è stata, proprio all’apertura degli uffici, “forza Egadi” che candida a Sindaco Maria Sinagra, sindacalista, responsabile del Caf Uil dell’isola. Sinagra è anche candidata al consiglio comunale, al primo posto. Nell’ordine seguono: Michele Balbi, Bruno Maria ( detta Mariella), Vincenzo Campo ( detto Enzo), Edgardo Chimeri ( detto Dado) professore di educazione fisica, di Levanzo,  che con la moglie di Ernandez è stato protagonista, soprattutto la signora Bertolino, anche per l’età, della traversata da Levanzo a Favignana; Emilio Di Vita, Kim Ernandez, la figlia dell’ex Sindaco, Henchiri Stella, Antonino Lo Iacono, il marettimaro Antonino Maiorana, Giovanni Maltese e Giuseppina Salerno.

La stessa Giuseppina (detta Giusi) Salerno, un medico, è tra i tre nomi designati per la giunta insieme a Kim Ernandez e all’avv. Maurizio Miceli, segretario prov. dei Fratelli d’Italia che al momento sembra solo un nome bandiera.


La seconda lista presentata è quella che ha suscitato più curiosità, soprattutto più polemiche, sia per chi l’ha creata e diretta che per il fatto di essere riuscito, intento che per alcuni è stato voluto, spaccare  quel che rimane della sinistra egadina. Ci riferiamo a Forgione e al PD. Su questa questione questo giornale ha avuto già modo di esprimersi dando un giudizio che dalla lettura della lista non può che essere ulteriormente riconfermato. Vediamola. “Lista Forgione – vivere le egadi”: Candidato Sindaco : Francesco Forgione. La lista si apre con Ramona Aloia, Antonella Armetta, Giuseppe Bannino( ufficiale dell’esercito in congedo), Serafina Bevilacqua, Sergio Bizzarri, Elia Canino ( consigliere comunale uscente della maggioranza che sosteneva Pagoto), Ignazio Galuppo ( presidente uscente – ma al terzo mandato – del consiglio comunale, anche lui sostenitore della maggioranza uscente), Pietro Giangrasso ( segretario, almeno sino a ieri della sezione del PD) Michele Ritunno, Francesco Sammartano ( ufficiale della marina militare), Emanuela Serra e Vito Vaccaro ( di marettimo, persona molto nota per il suo amore per la suapiccola isola). Designati assessori, lo stesso Vito Vaccaro, l’ufficiale Francesco Sammartano e Dafne Borgia, ricercatrice di origine favignanese. In questa lista spiccano la presenza di candidati e di almeno due amministratori che sino al giorno prima facevano parte, ovviamente consenzienti, della lista che gli storici componenti del PD tentavano di formare per una presenza di sinistra nell’isola; non erano i soli. Spicca nella lista di Forgione la presenza del segretario del circolo PD che insieme a Michele Rallo, altro esponente PD, avevano condotto le trattative con Forgione a nome del partito. Trattative concluse miseramente, ma loro, forse già prima avevano scelto da che parte stare. Incredibile la posizione dell’ufficiale Sammartano: in sole 24 ore da candidato sindaco di Antinoro e C ( avevanoavviato la macchina elettorale anche in tipografia), si ritrova “solo” assessore nella lista Forgione. Così quella lista è miseramente naufragata e il PD storico potrà solo assistere a questa campagna elettorale Insomma un brutto mercato politico.

Con qualche difficoltà anche Braschi è riuscito a presentare la sua lista. “Rinnovamento Egadi – Braschi Sindaco”; candidati: Ersilia Di Marco, Maurizio Di Via, Lorenzo Ferrigno, Nicolò Mercurio, Salvatore Santamaria, Nicolò Signorello, Osvaldo Torrente, Graziella Ventrone, Milazzo Virginia, Giuseppe Stabile, Letizia li Volsi, Pietro Campo.

Rimane aperto l’interrogativo iniziale :per chi voteranno i cosiddetti “ pagodiani” e la destra salviniana? Possono aspirare a quel voto solo Forgione e Braschi essendo nota la guerra, causa ing. Ceravolo, con la lista della candidata Sinagra. Le voci, interessate o meno che siano, farebbero propendere per Forgione che ha già in lista dei “pagodiani” e del quale si dice che già subito dopo la sua autocandidatura civica ha aperto un canale di dialogo con esponenti di quella destra.

Ormai è campagna elettorale. Vedremo e commenteremo il risultato.

                                                                                          Aldo Virzì