NCC: “Cerchiamo di arrampicarsi sugli specchi pur di sopravvivere”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera di un nostro lettore, imprenditore del settore noleggio con conducente.

Egregio presidente della Regione Sicilia,
Egregi assessori,
Egregi segretari, funzionari e responsabili

Mi chiedevo se i vostri ( se mi posso permettere ) lauti compensi vi arrivino regolarmente. Spero ovviamente di si, visto il periodo di ‘magra’, un po’ per tutti.

No perché ci sono degli imprenditori siciliani, piccoli, medi e grandi che siano, che ancora, molto ingenuamente, credono nei loro sacrifici e vivono speranzosi di una rapida ripresa economica. Ma sappiamo bene che sono dei poveri illusi, anzi direi meglio degli ILLUSI POVERI.

Ebbene questi ILLUSI POVERI, che credo non siano pochi, dal 6 marzo di quest’anno cercano di arrampicarsi sugli specchi, pur di sopravvivere. Magari, a volte, attingendo anche alla pensione della mamma ( che vergogna ! ), quando, fino a qualche mese fa, erano loro invece che compravano e portavano la spesa alla mamma pensionata.

Da settembre poi si sono visti ‘prosciugare’ ancora più velocemente quello che rimaneva in banca, costretti quindi ad ulteriori indebitamente. E per chi non lo sapesse.. ..i ‘comuni mortali’ devono pagare i loro debiti.

Mi chiedevo, egregi signori, se, in una situazione così realmente irreale fosse possibile, a quasi otto mesi dal lockdown nazionale, giocare come in un gioco alla play station con le migliaia di famiglie siciliane in crisi.

Ebbene sì, perché queste famiglie, che fino a qualche mese si ritrovavano felicemente a cena sorridenti, oggi non dormono la notte per cercare di riassemblare un puzzle, con MOLTI pezzi mancanti.

E queste famiglie speravano, sebbene NON autoproclamandosi forgiatori di conio, in un piccolo, ma NECESSARIO, aiuto. Che siano 5000, 1650 o 1000 euro avrebbero, almeno momentaneamente, prolungato le loro speranze di sopravvivenza economico-finanziaria.

Egregi dipendenti delle istituzioni, ribadiamo essere felici che i vostri stipendi, sebbene la forte crisi terrestre, siano regolari e ‘adeguati’ al vostro impegno lavorativo.

Mi piacerebbe sentire la stessa cosa dalle vostre labbra nei nostri confronti, ma mi rendo conto che sarebbe comunque.. ..una bugia.