IL DECLASSAMENTO DELLA FUNIERICE RISCHIA DI FINIRE IN UN’AULA DI TRIBUNALE

La notizia girava da giorni, anche nelle redazioni dei giornali, anche il nostro; per pubblicarla mancava la necessaria verifica: molti silenzi. A darne, a modo suo, l’ufficialità è stata la consigliera comunale Simona Mannina: quanto deciso dal consiglio comunale sulla FuniErice sarebbe illegale “ contrario alle norme di legge”.

Così la questione FuniErice con tutti i suoi connessi, a cominciare dall’eventuale incarico per la gestione delle strisce blu, torna a diventare esplosiva e sempre più prossima a dover essere discussa non più in un’aula consiliare ma di tribunale, magari amministrativo. Resta tutto il carico politico che il problema FuniErice si porta dietro.

Sono noti, questo giornale lo ha ripetutamente scritto e documentato, gli scontri tra l’Amministrazione comunale con in testa la Sindaca Daniela Toscano e il Cda della FuniErice, in particolare l’amministratore  Franco Palermo esoprattutto il direttore generale Gaetano Germano Fauci. Come scrive la consigliera Mannina, in una lettera/denunzia ai giornali, “ a marzo l’A.C. ( che è proprietaria del 50% della società partecipata, l’altro 50% è dell’ex Provincia ndr) per una scelta squisitamente politica decideva di mettere mani allo Statuto della FuniErice al fine di delegittimare la figura del Direttore Generale e del CdA”.

In consiglio c’è stata battaglia tra maggioranza e opposizione, ma alla fine la delibera che aveva i pareri positivi degli organi del Comune veniva approvata.

Che ci sarebbe stata una coda era chiaro e che sarebbe approdata in sede giudiziario/amministrativa per l’opposizione del Direttore Fauci che veniva di fatto declassato. Inaspettati sono stati gli accadimenti ulteriori che sarebbero rimasti in silenzio. Oggi li enumera la consigliera Mannina con la formula del “chiedo di sapere se risponde a verità”. E specifica: “chiedo di sapere se corrisponde al vero che  l’attuale CdA della FuniErice ha richiesto e poi presentato un parere pro veritate CONTRARIO alla proposta di modifica di Statuto votata dal consiglio comunale; se esiste altro parere contrario sempre sulla modifica, del collegio Sindacale della FuniErice ( organo che garantisce il rispetto della legge nella partecipata)”. Poi la domanda più pesante ( della quale la consigliera Mannina e i giornali conoscono la risposta ndr), “ è vero che il notaio si sia rifiutato di omologare la modifica dello statuto così come proposto e approvato in consiglio comunale perché contrario alle norme di legge”. 

Ma non basta, c’è da aggiungere che “ a seguito della decisione del notaio il CdA di FuniErice ha dato incarico ad un legale di fiducia di promuovere ricorso al tribunale al fine di verificare la legittimità delle modifiche “; che “due componenti del collegio sindacale adducendo ragioni personali si sono dimessi”, e che il direttore Fauci “ha fatto ricorso al TAR sulla delibera consiliare”.

La conclusione della consigliera Mannina è scontata: “se questi episodi venissero confermati, l’amministrazione e i consiglieri comunali autori di questa scellerata, quanto inspiegabile decisione, devono risponderne amministrativamente e politicamente. Allo stesso modo dovrebbero risponderne i responsabili dei settori che hanno avvallato quella proposta dichiarandone la totale legittimità”

                                                                          Aldo Virzì

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