LA SINDACA TOSCANO NON SI E’ DIMESSA, IL COMUNE RISCHIA LA PARALISI


Era solo da attendere, ma che la situazione fosse drammaticamente precipitata e che la brutta pagina di questa amministrazione comunale ericina fosse comunque arrivata al capolinea era scontata. Le ipotesi erano che si sarebbe dovuto aspettare. Lapresa di posizione del vertice provinciale del PD e, a seguire, le dimissioni dalla carica di assessore del piddino Gianrosario Simonte dava ulteriore chiarezzaal processo politico che si stava avviando.

Alle sue dimissioni sono seguite quelle, sempre da assessore, di Luigi De Vincenzi e di Peppe Spagnolo, il rappresentante in giunta di Cives. In carica sono rimasti solo il vice Sindaco Gianvito Mauro e Paolo Genco, le cui loro funzioni saranno minime, esclusivamente per la gestione amministrativaordinaria dei loro assessorati a cui erano stati delegati dalla Toscano. Mauro anche in sostituzione del Sindaco, sempre per l’ordinaria amministrazione.

C’è il problema della giunta per l’approvazione di delibere etc; questo “potere” sarà demandato ad un commissario che sarà inviato dal governo regionale. Sembra che dalla segreteria comunale sia stata già partita la richiesta della nomina del commissario,necessario per sbloccare una situazione chealtrimenti potrebbe avviarsi alla paralisi.

Rimane il problema del consiglio comunale. Ipotesi principale lo scioglimento per dimissioni della maggioranza; raggiungere i numeri appare difficile, anche alcuni consiglieri di opposizione preferiscono rimanere seduti al cadreghino visto che l’<odiata> Sindaca non c’è più. Ma anche la vita del consiglio comunale, in caso di dimissioni della Sindaca o di una situazione di stallo con il commissariamento della sola giunta, sarebbe breve. Le norme prorogano in casi come questi la vita del consiglio comunale fino alla data utile di una giornata elettorale. Il 4 ottobre è alle porte.

Il rebus principale è però uno solo: cosa deciderà di fare Daniela Toscano? Seguirà l’indicazione ufficiale del suo partito o l’indicazione di altri, anche iscritti al suo partito, che, queste sono le indiscrezioni, le consiglierebbero di resistere? Una resistenza, dicono i maligni, interessata.

                                                                      Aldo Virzì