LA “STRETTA” DI TRANCHIDA PER DIFENDERCI DAL COVID

Il vecchio e saggio proverbio esprime lo stesso concetto nelle sua tante declinazioni locali, la versione italiana è questa: “Alla Basilica di Santa Chiaradopo che fu saccheggiata, misero i portoni di ferro”. Il proverbio si adatta perfettamente con quello che sta succedendo a Trapani a proposito dello svilupparsi dell’epidemia di Covid-19 che ha assunto numeri preoccupanti. Per carità di patria (altro proverbio ndr) non ricordiamo le direttive “festaiole” che questa estate arrivavano da palazzo D’Alì, prendiamo invece favorevolmente atto delle decisioni prese oggi dal Sindaco Tranchida racchiuse in una comunicazione alla città che di seguitoriportiamo. a.v.)

*𝑪𝒂𝒓𝒊 𝑪𝒐𝒏𝒄𝒊𝒕𝒕𝒂𝒅𝒊𝒏𝒊,*_

purtroppo con notevole preoccupazione registriamo in città un considerevole incremento dei positivi al Covid-19, con percentuali di circa il 20% nel brevissimo periodo. 

Con questo andamento rischiamo di diventare Zona rossa oltre che mettere, ancor più, a rischio la vita e la salute dei nostri cari più fragili.

A tal proposito, confrontandomi con la Giunta ed i consulenti dottori Di Martino e Pedalino, sentita la collega di Erice e notiziato il Prefetto, abbiamo deciso, fino al 17 gennaio, di chiudere il mercatino settimanale del giovedì, il Campo Coni, le ville comunali, i CCR mobili, vietare lo stazionamento, per almeno 100 mt,  in prossimità dei luoghi di somministrazione di alimenti e bevande, ancorché per asporto, contingentare rigidamente il  mercato del contadino, potenziare la vigilanza all’ingresso e all’uscita dalle scuole materne e asili nido, limitare la domenica l’apertura dei supermercati al mattino.

Confido pertanto nel senso di responsabilità di Voi tutti.

Il Covid-19 è ancora tra noi!

Firmato: Il Sindaco Giacomo Tranchida

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