GIORNALI E…GIORNALI

E’ proprio vero, ci sono giornali e giornali, ci sono giornalisti e giornalisti. Una verità scontata che riguarda l’intero panorama italiano del “quarto potere”, come viene normalmente identificato il sistema dell’ informazione. Altrettanto scontato è il principio che il giornalista deve essere il “cane da guardia del potere”, in difesa della democrazia. E’ sempre così? Non lo è. Non lo è particolarmente nelle città di provincia, dove manca un editore puro e dove il potere esercita tutta la sua forza, anche economica, sull’informazione e su chi la esercita. Poi ci sono gli “abusivi” e i dilettanti che si inventano giornalisti perché frequentano i “social”, a cominciare dal principale di questo sistema mediatico mondiale (facebook), anche del cortile, per il quale una regolamentazione  tarda sempre ad arrivare.

Mi scuso per il lungo prologo, ma lo ritenevo necessario per due episodi accaduti ieri e che riguardano proprio questa nostra professione. Il primo: la Sindaca Daniela Toscano dal suo “necessitato” buon ritiro, dopo il provvedimento del Gip che tramuta la richiesta di arresto in allontanamento obbligatorio da Trapani e Erice, decide di dire la sua con un comunicato stampa. Giusto ed anche apprezzabile che lo faccia. C’è un particolare: quel comunicato arriva prima nelle mani di giornalisti, che voce popolare, la Sindaca considera affidabili e che, correttamente, subito pubblicano. Un paio di ore dopo lo stesso comunicato arriva alle altre testate locali. La notizia, come si dice in gergo, “è bruciata” e si sa la tempistica per i giornali è una delle prime regole da osservare.

Ovviamente, altra cosa è lo “scoop”, una esclusiva di chi l’ha realizzata. Quello della sindaca è un comunicato stampa. Giustificata quindi la protesta delle testate penalizzate. Ma c’è di più e di peggio. C’è qualche testata, sicuramente questa testata, che il comunicato, proprio non l’ha ricevuto. Motivo? Non lo conosciamo. Sicuramente non rientriamo tra le testate “affidabili”. La storia di chi scrive queste note  è di avere fatto suo da sempre, e sono oltre 50 anni, il principio che il giornalista è un cane da guardia del potere. Soprattutto  non piegarci a fare l’ufficio stampa riservato del potere. Per questo, qualche prezzo l’abbiamo pagato ma come dice il nostro Presidente, abbiamo la schiena dritta. Forse al potere non fregherà nulla, ma questo giornale, pur potendolo fare essendo quel comunicato pubblico, ha deciso di non pubblicare la reazione/difesa della Sindaca Toscano in risposta al provvedimento del magistrato.

La seconda considerazione riguarda la corretta dichiarazione del procuratore aggiunto Agnello: “Alle critiche qui si risponde con la querela o con le interviste sui giornali ‘amici’, quasi mai le tematiche vengono discusse in Consiglio comunale o in giunta. Qui c’è un numero abnorme di querele per diffamazione e calunnia”. Si rimane stupiti a leggere le distorsioni che sono state fatte di questa giusta dichiarazione. Sotto “accusa” sono chiaramente i politici o qualche politico, che a piè sospinto ad ogni critica risponde minacciando querele. Per carità di patria non facciamo nomi. Che ci siano i giornali “amici”, sempre pronti a fare da addetti stampa riservati e sempre pronti a intervistare il politico, quasi sempre quello o quelli, è cosa nota: veri e proprio house organ. Ma siccome noi giornalisti non ci facciamo mancare nulla, si rimane stupiti nell’ascoltare il giornalista di una testata nota per essere giustizialista plaudire al Gip che ha notevolmente, ovviamente legittimamente, ridimensionato tutta la vicenda, tanto da negare gli arresti e ordinare la misura blanda dell’allontanamento da Trapani ed Erice. Tutto legittimo, tutto corretto. C’è sempre una prima volta, anche per un giornale giustizialista.

                                                               Aldo Virzì

Ps-messo nel conto che saremo subissati di critiche