“La sezione di controllo della Corte dei Conti, Regione Siciliana, ha sollevato, come di consueto, delle criticità circa il bilancio 2013 del Comune di Trapani. Tra queste “bacchettate all’indirizzo dell’Amministrazione comunale di Trapani -sottolinea il consigliere comunale Enzo Abbruscato-, quella che fa più male al Consiglio Comunale,  che deve avallare le misure correttive proposte dalla giunta, ne esiste una che, oltre a dimostrare la lentezza e il solito modo di affrontare le urgenze, ricorda  la consueta scelta di non decidere. Infatti tra le criticità, quella che fa più rabbia è certamente l’invito al Comune di Trapani ad una vigilanza costante sui soggetti partecipati rendendo operativo il controllo previsto dall’art. 147 quater del Tuel”.[su_spacer]

“E’ il caso di ricordare-continua Abbruscato- che il Consiglio Comunale votò all’unanimità dei presenti, un atto di indirizzo per il controllo analogo degli enti e/o società partecipate, con allegato un regolamento quadro a mezzo del quale il Consiglio Comunale potrebbe entrare nelle scelte delle stesse, in modo da poter adottare provvedimenti “live”, e non sopportare le solite perdite di esercizio e sentenze di condanna su contenziosi. Non è sopportabile apprendere , e con notevole ritardo, che il Luglio Musicale, per l’ennesima volta,  ha una perdita di esercizio(2014) di ben 287.000 euro circa, e non solo perché non è la prima volta, e lo sappiamo, ma soprattutto perché i trasferimenti da parte dello Stato e della Regione sono diminuiti con un trend costante nel tempo. Mi hanno accusato di volere la chiusura dell’Ente LM: ritenevo che interrogazioni, richieste di commissioni di indagine, dibattiti pubblici e relativi scontri, più o meno politici, fossero serviti  a far sapere all’opinione pubblica i fatti affinchè  non si potesse ripetere la malagestio del celeberrimo buco di 1.300.000 euro circa di qualche anno fa, che, ricordo, fu coperto con risorse pubbliche, cioè dei Cittadini”.[su_spacer]

“Spero-conclude il consigliere- che il dibattito non si concluderà con l’antico e mai accantonato strumento dello scaricabarile, tanto a pagare è sempre “cappiddazzu”. Sentiremo che la colpa è della ex provincia, o dell’ex consigliere delegato e/o del Sindaco, che dell’Ente di Tradizione è il Presidente. Ribadisco un concetto che ripeto da anni: il LM assorbe l’80% delle risorse destinate alla cultura e/o manifestazioni ricreative in Città, con lo storico contributo di 430.000 euro in bilancio e che l’attività, anche apprezzabile e/o criticabile, è il giusto parametro per la comprensione dei fatti da parte del Cittadino. Ma, ripeto, il Cittadino può tollerare ancora perdite di esercizio, dovute, spesso, ad errori gestionali? Tanto paga Cappiddazzu”.

 

 

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