LA RICETTA DEI COMUNI DELLE ISOLE MINORI PER IL RILANCIO DELL’ECONOMIA

Molti i punti di contatto tra  la amministrazioni comunali delle isole minori e la Federalberghi, associazione di categoria, delle isole minori. Ovviamente della Sicilia, per i comuni, nazionale per la Federalberghi che ha come riferimento anche le isole minori del Nord e centro Italia.

Punti di contatto che sono ampiamente desumibili da una attenta lettura di due documenti che hanno lo stesso fine: richiedere “interventi normativi e finanziari per il rilancio economico”, recita l’odg. delle isole minori siciliane; semplicemente e molto più pragmaticamente “ interventi speciali in favore delle isole minori d’Italia”, le sei pagine di Federalberghi. Molto simili i principi generali dei due documenti, spesso uguali alcune richieste. Esaminiamo da vicino il documento che partendo dai comuni delle isole minori siciliane ha come naturale interlocutore il Presidente della Regione Siciliana, i suoi assessori regionali all’economia, alle politiche sociali e lavoro, alle attività produttive, alle autonomie locali e all’Anci, l’associazione dei comuni siciliani.

I capitoli. Tre quelli dei comuni:

1)rilancio del settore turistico con quattro sotto capitoli; A) Protocolli sanitari per l’accesso alle isole minori e per le aziende produttive ivi operanti; in particolare stabilire specifici protocolli sanitari obbligatori da seguire prima dell’accesso alle isole per qualunque motivazione e da qualunque luogo di provenienza. Screening esteso a tutto il personale delle attività produttive. B) promozione turistica che tradotto significa finanziamento campagna di valorizzazione e promozione strategica del territorio. C) Trasporti:tariffe uniformi e vantaggiose sul trasporto navale e aereo; in pratica “applicazione della tariffa sovvenzionata anche al prezzo dei biglietti ordinari anche dei viaggiatori non residenti. D) Contributi per aziende di trasporto per le aziende pubbliche e private di trasporto aventi sede e/o operanti nelle isole minori.

2) Misure di sostegno alle attività produttive e dei livelli occupazionali;

a) Sostegno economico a fondo perduto alle attività; da quantificare in relazione al fatturato ed al mantenimento del livello occupazionale del 2019; b)Sostegno economico immediata alle attività: assicurando la necessaria liquidità attraverso l’erogazione di prestiti riconosciuti al 25% del fatturato del 2019 e da restituire in 10 anni; c) Fondo di salvaguardia per le attività produttive e professionali che dovessero essere costrette a chiudere per periodi anche temporanei; d) Fiscalita di vantaggio con la richiesta di creare delle ZFU (zone economiche speciali per le isole minori siciliane)

3) Interventi normativi per i comuni delle isole minori siciliane

a) Capacità delle isole minori: I Sindaci sono autorizzati “ai fini di affrontare specifiche esigenze locali a integrare, rimodulare o derogare a disposizioni nazionali e regionali” nell’attuazione dei protocolli di contenimento del Covid19. b) Ripartizione del Fondo perequativo degli Enti Locali: “in aggiunta alla compensazione dei tributi già considerati, che sia prevista anche la compensazione per almeno il 50% della tassa di sbarco. c) Potenziamento strutture sanitarie isole Minori: assunzione di personale nelle strutture sanitarie in deroga alle norme vigenti, fornitura di strumentazione e attrezzature sia per i presidi ospedalieri (in questa provincia Pantelleria ndr) che per i servizi di continuità assistenziale. d) scuola: garantire alle scuole attrezzature informatiche da utilizzare anche in periodi successivi all’emergenza Covid19, assicurare altresì la presenza del personale docente e non docente prevedendo per gli stessi l’obbligo di dimora e/o forme di reclutamento rivolte a personale locale.

Aldo Virzì