FUNIERICE: NEGATO ALLA CONSIGLIERA MANNINA L’ACCESSO AGLI ATTI. SEGRETO DI STATO?

Quale segreto si cela dietro una delibera che la consigliera comunale Simona Mannina chiede inutilmente di poter avere in copia? Forse la delibera con la quale la Sindaca Toscano ed il Commissario del libero consorzio comunale dio Trapani ( Ex Provincia) il dott. Cerami approvano la modifica dello statuto della FuniErice? Forse. In quella delibera sarebbe finalmente svelato il segreto, che resiste da molte settimane, su questa modifica ed in particolare se si tratta, come vuole la legge, della modifica approvata dal consiglio comunale di Erice e dal commissario, oppure……

L’ultima puntata di questa farsa della quale questo giornale si occupa in solitario, riguarda la risposta che la consigliera Mannina ha ricevuto dal segretario generale in risposta alla richiesta di accesso agli atti ed in particolare a quella delibera. Scrive testualmente la segretaria generale avv. Caterina Pirrone che “ in riscontro della richiesta  si trasmettevano i documenti “rinvenuti” all’ufficio comunale riguardanti la FUNIERICE SERVICE.Trattandosi di atti in possesso della società partecipata l’accesso documentale avrebbe dovuto essere esercitato nei confronti della Funierice, amministrazione competente ad evadere la richiesta”. Quella delibera non sarebbe stata rinvenuta in ufficio? Una risposta che ha dell’incredibile essendo fin troppo evidente che l’amministrazione comunale di Erice nella qualità di proprietaria del 50% della partecipata ha l’obbligo di tenere nei suoi archivi una copia di tutte le delibere che portano la firma del capo dell’amministrazione.Un consigliere comunale può e deve rivolgersi per l’accesso agli atti  all’Ente di cui è componente; einfatti altri documenti, come conferma il segretario generale sono stati “rinvenuti” e consegnati alla Mannina; manca proprio il più importante e delicato.

In risposta, la consigliera dopo aver ritenuto infruttuosa ogni altra interlocuzione, afferma che “le delibere richieste, potrei facilmente dire, sono tutte in possesso dell’Ente Comune di Erice. Alla luce del constatato e non più tollerabile ostracismo mi riservo ogni facoltà prevista dalla legge per tutelare i miei diritti compreso, quello fondamentale, di accesso ai documenti amministrativi” e anticipa la sua volontà di portare il problema all’attenzione anche del consiglio comunale. 

Insomma l’affair FuniErice  è ancora lontano dal dirsi esaurito, anzi forse deve ancora cominciare.

                                                                                  Aldo Virzì

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