Sara’ l’Iacp a recuperare il Borgo Livio Bassi di Ummari

Uno dei tanti progetti dimenticati e  della città che vede finalmente la luce grazie all’intervento dell’Iacp che dimostra, anche grazie alla dirigenza, il ruolo di avanguardia nella “ricostruzione/recupero” di Trapani. In questo caso si tratta del Borgo Rurale Livio Bassi di Ummari, un gioiello abbandonato da tutte le amministrazioni che si sono succedute a Palazzo D’Alì.

Con un comunicato stampa l’Iacp da notizia del finanziamento di oltre un milione e seicentomila euro che dovranno servire al recupero di quello che il direttore generale dell’Iacp di Trapani Pietro Savona, definisce “ iniziativa prestigiosa perché andremo a recuperare uno dei più antichi borghi agricoli del trapanese, un pezzo della nostra storia, ma anche un esempio di archeologia del lavoro di un tempo che però candidiamo con il nostro progetto a diventare qualcosa di importante per il futuro; restituendo per un nuovo utilizzo ambienti resi vivibili e utili per il lavoro sotto i profili economici e sociali”.

“Sarà una spesa sostenuta con i fondi europei – dice il commissario straordinario dell’Ente Fabrizio Pandolfo- ancora una volta l’Ente ha superato una importante prova vedendosi riconosciute dall’assessorato regionale meriti, professionalità e capacità”. Insomma non le verbose parole del faremo, ma fatti  resi pubblici solo quando si sono concretizzati.

“Un intervento di prestigio progettato dall’Iacp di Trapani dopo la convenzione con il comune di Trapani (un iter sviluppatosi già durante la sindacatura Damiano ndr)  che ha messo a disposizione dell’Istituto l’antico agglomerato urbano, per definirne il recupero edilizio. Una volta terminati i lavori, il Borgo tornerà nella pubblica utilità del Comune di Trapani”.

                                                                           Aldo Virzì