“I giovani non sanno più scrivere “,un allarme gridato da seicento docenti universitari rammaricati dal declino del sistema formativo. Di chi la responsabilità? Della politica? Sì,anche,ma coinvolge al contempo altre istituzioni,compresa la scuola stessa.In Italia la scuola viene concepita come parte della vita,non come la vita stessa.Cambiare concezione?Sì! È urgente.Leggere ,scrivere e far di conto sono azioni quotidiane indispensabili come bere,mangiare,respirare.Ripetiamocelo da mattina a sera tutti quanti e pratichiamole tutti : dai cinque ai novant’anni!Urge una vigorosa ripresa dello studio della grammatica,urge la necessità di leggere e di esercitarsi nella scrittura a mano.Leggere non dovrebbe essere un vezzo,ma un bisogno di tutti.Favoriamo il cambio di opinione.I giovani non sanno leggere e non sanno scrivere? I giovani scrivono male perché leggono poco? Vero,ma non meno degli adulti.Facciamoci caso.

I giovani (e non solo) usano carta e penna sempre di meno, smettendo di scrivere a mano ed in corsivo, sistemi di scrittura oggi desueti (che peccato!), soppiantati dall’uso quotidiano di pc ed sms. Spesso, troppo spesso, i giovani sono disabituati alla scrittura, possiedono, quindi, una spigolosa grafia utilizzando, nelle rare volte che scrivono a mano, lo stampatello.

C’e’ un diffuso abbandono dell’uso della penna e del corsivo. Il corsivo? Sì, il corsivo! È uno strumento che rende più facile anche la lettura del testo, poiché  ogni singola parola è scritta con una linea unica che unisce singole lettere, rendendo così la lettura più fluida e musicale. I giovani ormai sono “figli”degli sms, di un nevrotico modo di comunicare che sia veloce, che puoi scrivere anche mentre cammini, parli, mangi e fai altre mille cose (simultaneita’ illusoria e pericolosa!).

Assistiamo, così,all’uccisione della lingua italiana : alcune formule di messaggi “kapito”, “kpt”, “ke fai”, “xke’ “, fanno davvero cadere le braccia! Viene uccisa anche la struttura creativa del pensiero, sempre più scarno, asfittico. Viene,e pericolosamente,ucciso anche il rapporto con l’altro: non c’è più bisogno di chiamare qualcuno per sapere se sta bene o meno,bastano semplici sms come “cm stai?dv6?tvb”.Orrore?Sì! Pensiamoci : è gratis.

– Luisa Rancatore –