MARSALA: I NUOVI ARRESTI CONFERMANO LA MATRICE RAZZISTA DA SCONFIGGERE DEFINITIVAMENTE

Altro che un semplice isolato episodio di inauditaviolenza quello che si era verificato questa estate nel centro storico a Marsala,  con due innocenti extracomunitari presi di mira da una banda di giovani. Intanto le motivazioni erano razziali, ma soprattutto, come sospettavano i movimenti democratici, a cominciare dall’ANPI e dal PD e pochi altri, quell’episodio non era isolato e i tre  arrestatinon erano soli. Oggi la notizia dell’arresto di altri quattro giovani marsalesi sempre per gli stessi motivi, testimonia una realtà: a Marsala c’è una cellula di giovani, ci auguriamo non numerosa, imbevuta da ideologie razziali e fasciste che usa la violenza per affermare i suoi ignobili principi, la sua “testimonianza”. Le forze dell’ordine, carabinieri e polizia, hanno voluto l’unità investigativa per debellare il fenomeno, e i successi sono arrivati ma,come era stato scritto nel comunicato stampa dell’ANPI, che faceva seguito all’incontro avuto in Prefettura con i responsabili delle forze dell’ordine,“si deve continuare a vigilare” perché simili episodi  non abbiano a ripetersi e perché questa o queste cellule di violenza vengano definitivamente debellate.

Sui nuovi arresti c’è una dichiarazione di Valentina Villabuona, presidente assemblea provinciale del PD e di Linda Licari, della direzione provinciale dello stesso partito:” Per mesi abbiamo denunciato che a Marsala c’era un problema legato al razzismo e per mesi ci hanno risposto che si trattava di equivoci o di mancanza di sicurezza. Oggi altri 4 arresti, giovani che hanno aggredito alcuni ragazzi
immigrati e non contenti anche un poliziotto in borghese intervenuto
in aiuto dei migranti e che apprendiamo oggi che è stato accoltellato.
Esprimiamo vicinanza all’agente che seppur non in servizio è subito
intervenuto ed ha subito le conseguenze più gravi.
Ci auguriamo che questa volta il neo Sindaco di Marsala Massimo Grillo
esprimerà un giudizio di condanna senza se e senza ma, che non abbiamo
sentito durante la campagna elettorale, forse perché l’argomento non
interessava a lui o ai suoi alleati o perché troppo impegnato a parlar
male delle assessore designante altrui, per farsi carico di un problema così delicato.
Noi ancora una volta ringraziamo le Forze dell’Ordine per l’attività
quotidiana che svolgono e condanniamo senza ambiguità questi gesti,
consapevoli che sono comportamenti di una sparuta minoranza, ma
consapevoli anche che la cultura e la buona politica sono necessarie
affinché questi gesti non si ripetano più.

                                                                                                  Aldo Virzì