ERICE. IL CONSIGLIO APPROVA, UN “NUOVO” STATUTO PER LA FUNIERICE

Un risultato che era già scritto nelle cose, la nuova maggioranza che si è formata al comune di Erice aveva un solo compito: obbedire e votare. Così ha fatto, ed è stata approvata la delibera che modifica lo statuto della FuniErice, con il declassamento di fatto della figura del Direttore generale e con l’ istituzione della figura dell’amministratore unico che, alla scadenza del contratto, prenderà il posto dell’attuale consiglio di amministrazione. Il disegnostrategico che il consigliere comunale Barracco, con felice intuizione, aveva immaginato, prendendo a prestito il più bel film di Rosi, va verso il suo naturale epilogo.

Un consiglio comunale iniziato dopo le 16 e terminato appena in tempo per permettere ai consiglieri comunali, Segretario Generale compreso, di mettersi davanti alla Tv a vedere il film “MaKari”! Negli schermi compariva la nostra terra e, in fondo siamo tutti un po’ provinciali.

Per essere approvata la delibera ha avuto bisogno del voto dei due ex socialisti che da poco hanno abbandonato il loro partito e si sono affiliati alla maggioranza diventando indispensabili. Oltre quattro ore di dibattito, forse. In realtà la maggior parte del tempo è stata spesa in un confronto “strano” e anomalo per chi conosce la vita dei consigli comunali. Assente il Segretario Generale, è toccato al vice segretario Di Benedetto assumerne il ruolo, ma lo stesso era anche estensore tecnico della delibera. Chiamato da un lato al rispetto formale e neutro del Segretario Generale, dall’altro a dare spiegazioni sulla delibera che aveva scritto,  si capisce che, pur nella legittimità, c’era un conflitto. Il confronto con il consiglio è stato soprattutto con la consigliera Mannina; le risposte del dott. Di Benedetto erano quelle di chi difendeva il suo operato, riflettente il pensiero dell’amministrazione proponente. Un conflitto apparso palese allorchè il Presidente del Consiglio, il dott. Nacci, ha voluto chiamare al telefono il direttore generale della funiErice Gaetano Fauci per un parere sulle modifiche. In realtà doveva esserci in aula il Presidente Franco Palermo che all’ultimo minuto ha dato forfait per improvviso impegno. Sicuramente apprezzabile il gesto di Nacci, ma temerario. Fauci, come era immaginabile, ha demolito ( era il suo ruolo ndr) con citazioni legislative e di diritto la proposta di modifica statutaria, ma soprattutto ha chiamato pesantemente in causa proprio il funzionario/segretario Generale, dott. Di Benedetto, ricordando i tanti anni nei quali lo stesso è stato alla vicepresidenza della FuniErice e il ruolo che aveva avuto. Se Nacci non  avesse interrotto, pur con garbo, la telefonata, chissà cosa ne sarebbe venuto fuori. Di Benedetto, ovviamente, non ha replicato. Ma quel suo silenzio è stato molto eloquente.

Al termine della spiegazione degli oltre venti articoli della delibera, un brevissimo dibattito politico,  prima del voto finale. La Sindaca ne ha difeso l’impalcatura  ammettendo, di fatto, che si trattava di scelte politiche giustificate “ per migliorare e valorizzare ancor di più la società”, non ha potuto fare a meno di riconoscere la positività della gestione Palermo/Fauci. L’opposizione in fondo ha “abbaiato alla luna”, il risultato era scontato. Per la Sindaca Toscano ( non solo per Lei) un altro step verso nuovi obiettivi.

                                                                       Aldo Virzì

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