LA RABBIA DEI VALDERICINI PER LA FUGA DEGLI IMMIGRATI DAL CENTRO DI ACCOGLIENZA. DURISSIMO IL CONSIGLIERE PALERMO

Sempre più difficile a Valderice la convivenza dei cittadini e degli immigrati ospiti del centro di accoglienza di Villa Sant’Andrea. Non una questione generalizzata ma degli abitanti le cui abitazioni sorgono nei pressi o a confine con le mura del centro. Un problema che va avanti da settimane, gruppi di immigrati che si trovano in quarantena nel centro la notte tentano la fuga. Nonostante la zona sia vigilata dalle forze dell’ordine, qualcuno riesce a sfuggire al controllo e, qualche volta, si ripara nelle case degli abitanti. Tutto questo provoca un giustificato allarmismo che ha portato gli abitanti a organizzare manifestazioni di protesta. Una protesta che è finita anche nelle cronache nazionali con qualche testata nazionale che, ovviamente, per interessi più politici che sociali, tenta una strumentalizzazione. 

Il problema comunque esiste e non può essere nesottovalutato, ne ignorato. L’amministrazione comunale ha più volte sollecitato le autorità a porvi rimedio, lo fa con ancora più forza il consigliere comunale di Valderice, Gianfranco  Palermo, che come collocazione politica ama definirsi  “battitore libero”: ” Una situazione ormai insostenibile e delicata, che sta portando alla esasperazione gli abitanti della zona. I cittadini sono ormai stanchi e non riescono più a vivere”.  Poi rivolge i suoi strali pesantemente contro il Prefetto: “ con tutto il rispetto si deve vergognare nel permettere di far arrivare ancora migranti, dopo aver visto sul posto che la situazione è abbastanza grave e ingestibile. È inutile fare passerelle e fotografie, come è stato fatto fino ad oggi. 

L’amministrazione comunale ha l’unico obiettivo di dover stare vicino ai cittadini, pur non avendo alcuna responsabilità e competenza in merito, e anche tutto il consiglio comunale di Valderice  hafatto la sua parte. Gli unici ad avere responsabilità in tal senso sono il ministero, la prefettura che agisce di conseguenza.  Infine si rivolge direttamente al Prefetto : “ se Lei che ci rappresenta, ed è l’unico interlocutore con il ministero, e non riesce a risolvere tale situazione in tempi celeri, siamo alla frutta!!!

Parliamo tanto contro la mafia, e il mio pensiero è che ci ritroviamo sul territorio un situazioneveramente difficile e vergognosa, che mi ispira a pensare che ci sia un po’ di mafia politico/cattolica, e dal mio pensiero vi sono forti interessi e mangiatoie”. Dichiarazione forse eccessiva, ma da comprendere la rabbia che ha invaso i valdericini.

                                                                                        VAB