L’ASSOSTAMPA SICILIANA CONTRO IL SINDACO FORGIONE: IL PORTAVOCE DEVE ESSERE UN GIORNALISTA. IN AGITAZIONE ANCHE I DIPENDENTI COMUNALI

Francesco Forgione non è soltanto il Sindaco di Favignana, anzi questo ruolo lo ha assunto da poco, eletto dopo aver fatto accordi politici non proprio lineari rispetto ai suoi trascorsi politici. Forgione è anche scrittore e soprattutto giornalista professionista. Proprio per questo da questo Sindaco-giornalista ti aspetti il rispetto delle norme che con fatica i giornalisti sono riusciti a conquistarsi, per esempio quello della nomina del portavoce del Sindaco. E’ una sua scelta, ma l’incaricato deve essere un giornalista, cioè un iscritto all’ordine. Per chi fa questo mestiere è l’Abc. Non lo è stato per il Sindaco-giornalista Forgione, dal comune di Favignana è uscito un bando addirittura peggiorativo rispetto a quello fatto dal Sindaco di Marsala, poi costretto a ritirarlo e che aveva lo scopo, come è stato denunziato, di favorire uno del suo staff elettorale. Non sappiamo nulla sui motivi della scelta di Forgione, sappiamo che a fargli rilevare la scelta sbagliata è stato Roberto Ginex segretario regionale del sindacato dei giornalisti siciliani, che la definisce “grave e improvvida”. Questo il suo comunicato: “Dopo il sindaco di Marsala Massimo Grillo, come da noi già segnalato, ora anche il primo cittadino di Favignana, Francesco Forgione ha emanato un bando per il conferimento dell’incarico fiduciario di portavoce del sindaco, nel quale non si prevede tra i requisiti di partecipazione l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti. Il fatto suona ancor più grave giacché Forgione è anche un collega iscritto all’Ordine dei Giornalisti”.“Eppure il Governo nazionale, con la delibera del Consiglio dei Ministri del 15 aprile scorso – aggiunge Ginex – ha sollevato la questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Corte Costituzionale dell’articolo 9 della legge della Regione Siciliana n. 5 del 2021, ‘Norme in materia di enti locali’, articolo dove era stato inserito un capoverso che sopprime il ‘terzo periodo del comma 1 dell’articolo 127 della legge regionale n.2 del 26 marzo 2002 e successive modifiche e integrazioni’. Appare quindi improvvido, nelle more della decisione della Consulta, continuare a utilizzare tale artifizio per nominare come portavoce dei sindaci, soggetti non iscritti all’Ordine dei giornalisti, fatto che potrebbe anche configurare l’ipotesi di danno erariale”. Assostampa Siciliana fa appello ai capigruppo all’Ars, che hanno già espresso la loro contrarietà a quella norma, gli onorevoli Lo Curto (Udc), Amata (FdI) e Fava (Misto) a “presentare un emendamento in aula per sopprimere tale stortura”. 

Il sindaco Forgione – conclude Ginex – tra le attività che richiede al portavoce ne inserisce molte di esclusiva pertinenza dell’ufficio stampa del comune che come prevede la legge è altro rispetto al portavoce. Infatti, l’articolo 127 della legge regionale n.2/2002 ha recepito gli articoli 7 e 9 della Legge 150/2000 sulle attività di informazione e comunicazione nella pubblica amministrazione, per la quale il portavoce del vertice dell’amministrazione ha esclusivamente “compiti di diretta collaborazione ai fini dei rapporti di carattere politico-istituzionale con gli organi di informazione”.

Alla protesta del sindacato dei giornalisti a Favignana, si deve aggiungere anche la protesta dei dipendenti comunali che con la CgilFP proclamano lo stato di agitazione, pronti ad altre azioni di lotta. Al centro della vertenza dei dipendenti comunali “una serie di questioni irrisolte, dal mancato pagamento del salario accessorio, alla produttività, alla revoca, con motivazioni poco chiare, delle progressioni orizzontali, il piano triennale del fabbisogno del personale, alla carenza di personale”.

                                                                                    Aldo Virzì

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