Le reazioni agli arresti di favignana

Il Pd di Trapani esprime sgomento e preoccupazione per le notizie che arrivano da Favignana, dove una indagine vede coinvolto anche il segretario del locale circolo, Vincenzo Bevilacqua, il quale ha tempestivamente comunicato, tramite il suo legale, la propria sospensione dal partito. Auspicando che Bevilacqua possa chiarire al più presto la propria posizione davanti alla magistratura, il pensiero va soprattutto ai cittadini di Favignana ai quali esprimiamo la nostra vicinanza. In un momento delicato in cui si tenta di uscire dalla drammatica crisi legata al Covid-19, infatti, sono costretti a fare i conti con le gravi accuse rivolte al sindaco. Nonostante il Partito democratico si trovi attualmente, e già da tempo, all’opposizione rispetto all’attuale Amministrazione, sulla vicenda sarà necessario avviare presto un confronto all’interno del circolo locale.

Domenico Venuti, segretario provinciale del Partito democratico

 Santangelo (M5S): “Nuovi arresti in provincia di Trapani, un territorio mortificato da gente senza scrupoli”.
“Ancora  una volta i fatti di cronaca giudiziaria, se accertati, dimostrano le  azioni di persone senza scrupoli che mortificano tutti i cittadini  onesti e l’intero nostro territorio”. Questo il commento del senatore  Vincenzo Santangelo sulla notizia delle misure cautelari disposte  nell’ambito dell’operazione Aegades a carico del sindaco di Favignana, Giuseppe Pagoto e di altre persone indagati a vario titolo per reati di  corruzione, peculato, falso ideologico in atti pubblici, frode in  pubbliche forniture, turbata libertà degli incanti e turbata libertà del  procedimento di scelta del contraente, corruzione elettorale, abuso  d’ufficio e smaltimento illecito di rifiuti pericolosi. “Il numero di  esponenti politici del nostro territorio raggiunti da provvedimenti  dell’autorità giudiziaria nelle ultime settimane comincia a essere  preoccupante – prosegue il senatore. Poco meno di un mese fa, infatti,  era stato notificato un avviso di garanzia al Sindaco di Castellammare  del Golfo, Nicola Rizzo, indagato per concorso esterno in associazione  mafiosa. Lo scorso 7 luglio, anche il Sindaco di Paceco, Giuseppe  Scarcella è stato raggiunto da un avviso di garanzia per il reato di  concorso esterno in associazione mafiosa, mentre, a distanza di un paio  di giorni è stata disposta la misura cautelare del divieto di dimora per  la prima cittadina di Erice, Daniela Toscano, accusata di abuso  d’ufficio, calunnia e traffico di influenze.

Procedimenti penali che si  sommano a quello in corso nei confronti del manager dell’Asp di Trapani,  Fabio Damiani, accusato a vario titolo del reato di corruzione, insieme  ad altre persone e nei cui confronti, lo scorso maggio, è stata  disposta la misura della custodia cautelare in carcere. Oggi, ancora una  volta, la provincia di Trapani torna alla cronaca per tristi vicende  riguardanti l’ipotesi di reati commessi dagli esponenti politici dei  suoi territori. Fatti di cronaca che mortificano tutti i cittadini e che ancora una volta rischiano di oscurare la bellezza di questo  meraviglioso territorio unico al mondo. Mi auguro che vengano quanto  prima accertate tutte le responsabilità dei soggetti coinvolti e  ringrazio gli organi inquirenti e tutte le Forze dell’Ordine per la loro  quotidiana azione di contrasto alla criminalità, in questa provincia e  in tutto il Paese.