FUNIERICE. LA GUERRA DEI COMUNICATI……CHE NON FINIRA’

Ormai tra comune di Erice e Consiglio di amministrazione della FuniErice è scontro all’ultima dichiarazione, ma anche all’ultima copia di verbale che arriva ai giornali. Franco Palermo, presidente del CdA era rimasto in silenzio ma dopo le ultime affermazioni della Sindaca – che sicuramente ha segnato un punto a suo favore con la “decisione” del consiglio comunale di accogliere le proposte di modifica dello statuto, ma ha perso molto difronte all’opinione pubblica, perché dall’altra parte più che le parole fanno parlare fatti e documenti – ha deciso di intervenire personalmente. Ecco il suo comunicato stampa che non a caso ha come titolo<la doverosa replica documentata>: 

A seguito delle dichiarazioni rilasciate alla stampa dal Sindaco di Erice sabato 13 marzo 2020, rispetto a quanto già precisato dalla FuniErice sul piano industriale 2021-2023 e sulle ipotesi gestionali dei due nuovi servizi da affidare alla società, siamo costretti – afferma il Presidente Palermo – a replicare nuovamente, a salvaguardia dell’onorabilità e della professionalità del management e dei dipendenti della FuniErice.”  

Proprio seguendo il medesimo percorso tracciato dal Sindaco di Erice, richiameremo i documenti che, appunto, dimostrano la verità e confermano quanto già riportato dalla FuniErice nel precedente comunicato. 

Con riferimento all’affermazione “il piano industriale presentato non corrisponde all’atto di indirizzo” giova riportare il testo dell’atto di indirizzo deliberato dai due soci e verbalizzato in seno all’assemblea del 21/09/2020, che prevedeva, in particolare, quanto segue: “l’Assemblea dei Soci delibera all’unanimità, di approvare il seguente atto di indirizzo per l’organo di amministrazione della FuniErice Service S.r.l., ed in particolare di autorizzare l’elaborazione del Piano Industriale 2021-2023 che contenga, oltre alla consueta programmazione economica e finanziaria relativa alla gestione tipica del servizio di trasporto pubblico locale a mezzo fune,……..anche le performance attese e l’organizzazione congiunta dei seguenti servizi strategici da affidare: A) servizio di trasporto pubblico turistico stagionale mediante trenino turistico in Erice Capoluogo; B) servizio di sosta a pagamento del Comune di Erice.” 

Come si evince dall’atto di indirizzo, è evidente che i soci hanno chiesto alla FuniErice di elaborare ipotesi gestionali che prevedessero le performance attese e l’organizzazione congiunta dei due nuovi servizi (cfr. comunicato del Sindaco – l’atto di indirizzo “non ha mai inteso associare e collegare i due nuovi servizi”), senza entrare nel dettaglio, non escludendo l’ipotesi di una gestione indiretta (creazione di una partecipata della partecipata), così come ideata e proposta dalla direzione che si è ritenuta libera di seguire quanto previsto dal Testo Unico delle società partecipate (cfr. comunicato del Sindaco – “non è mai stato chiesto di costituire una nuova società per gestire il servizio dei parcheggi a pagamento”). 

Con riferimento ai tempi di presentazione del Piano Industriale non possiamo che ribadire quanto già riportato nel precedente comunicato e nel verbale di assemblea dei soci del 17/02/2021, in cui emerge con chiarezza, che il Comune di Erice ha impiegato quasi otto mesi per trasmettere i dati richiesti e necessari alla FuniErice per studiare ed elaborare il piano parcheggi. 

Restiamo basiti e sorpresi dall’affermazione che le precisazioni sui tempi di presentazione del piano rappresentano “il tentativo di nascondere le proprie responsabilità e le proprie strategie, alimentando una condizione di strumentale e sterile vittimismo che tenta di sfociare in una campagna mediatica e social di discredito nei confronti del Comune e della mia persona”. 

La dichiarazione del primo cittadino del Comune di Erice, fantasiosa nell’insinuare “strategie e sterili vittimismi”, di fronte alla grave e documentata malattia che ha colpito il Direttore Generale della società, potrebbe rappresentare una provocazione che non vogliamo raccogliere, considerato che il CdA pro tempore è impegnato, e continuerà ad esserlo fino alla fine del proprio mandato che scade con l’approvazione del bilancio di esercizio del 2023, ad affrontare la grave crisi di questo periodo storico economico”.

Una conclusione che è un chiaro messaggio rivolto alla Sindaca: fino al 2023 saremo noi a gestire la FuniErice, non ci lasceremo intimidire. Un vero e proprio annuncio di guerra che già si poteva leggere nei verbali delle ultime due riunioni dell’Assemblea dei soci alla presenza del Consiglio di Amministrazione e dello stesso Direttore generaleGermano Fauci ( il principale “oggetto del contendere”). Proprio Fauci rispondendo alle affermazioni della Sindaca Toscano sulla consegna dei dati da parte del comune per elaborare il piano parcheggi, senza alcun timore afferma:” …..il ritardo evocato dal Sindaco di Erice è palesemente falso”. Rincara la dose il Presidente Palermo che accusato di “violazione di quelli che sono gli indirizzi dei soci”, rimanda al mittente  e rilancia” ….che se c’è una violazione, forse, che si sta compiendo, questa riguarda il principio normativo secondo cui i soci hanno una funzione di indirizzo nei confronti dell’organo amministrativo, senza che gli stessi possano svolgere una funzione gestionale”.

Parole pesanti, nello strano silenzio del commissario del libero consorzio che interviene unicamente per fare una prima proposta di condivisione con la Sindaca, immediatamente ritirata a seguito del dibattito e avanzarne un’altra, quasi di mediazione. Come finirà?probabilmente in qualche aula di tribunale.

                                                                                               Aldo Virzì

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