L’ASSESSORE PELLEGRINO VUOLE UN RUOLO NAZIONALE NEL PD PER IL SINDACO TRANCHIDA

Il luogo la capitale d’’Italia, l’evento l’assembleanazionale del PD. Giuseppe Pellegrino, assessore al comune di Trapani, dirigente provinciale del PD e componente dell’Assemblea Nazionale, intervenuto all’assise del suo partito per porre con dovizia di particolari un problema importante che lui conosce come pochi, quello dell’agricoltura in Italia, ed in Sicilia in particolare, alla fine del suo intervento – si legge sui giornali – si è rivolto direttamente al Segretario Letta per chiedergli di cooptare nell’assemblea nazionale il Sindaco di Trapani Giacomo Tranchida, perché iscritto al PD anche se eletto in una lista civica.

Chiunque conosce i fatti e continua ad avere memoria rimane sbigottito nel leggere della richiesta, fatta si deve credere in buona fede, ma che ha dell’incredibile. Che c’entra Tranchida con il PD? la sua è una tessera che “usa” a giorni alterni. La storia della sua appartenenza già da Sindaco di Erice è nota. E’ noto il suo rifiuto all’appartenenza al partito durante le elezioni. Fermiamoci a Trapani: al suo “contributo” alla mancata elezione a Sindaco del candidato del PD Pietro Savona, a quell’accordo di cui tanto si è detto che lo avrebbe visto protagonista insieme all’ex Sindaco Fazio.

Ma il clou della sua “appartenenza” al PD è targata 2018, quando decide di candidarsi a sindaco di Trapani. Mette un preciso NIET: il PD non deve presentare una sua lista ma dividersi in più rivoli di liste civiche dai nomi fantasiosi; proprio il Pellegrino componente dell’assemblea nazionale PD è stato eletto in una lista civica. A tre anni di distanza dalla sua elezione al consiglio comunale di Trapani il PD, per espresso volere di Tranchida, continua a non deve comparire. Al contrario hanno titolo a rimanere partiti alleati come l’UDC, cioè di centrodestra e, ancora peggio, in campagna elettorale fare accordi con la destra più estrema.

Poi c’è il capitolo del suo rapporto da Sindaco con il Governo Conte 2, cioè con il “suo” partito in maggioranza. E’ stato l’unico Sindaco in Italia a rivolgersi al TAR per impugnare il DCPM Conte 2sulle chiusure; il Sindaco Tranchida, come un Salvini qualsiasi, voleva aprire subito bar e ristoranti.

E se Boccia ( PD) allora ministro delle Regioni, oggi componente della segreteria nazionale, era appellato come uno abituato a dire “fesserie”, l’insieme del Governo Conte, secondo l’iscritto al PD Tranchida,aveva trasformato il Paese nella “Repubblica delle banane”.

Di episodi che denotano i “meriti” di Tranchida tali da meritare un posto nell’assemblea nazionale ce ne sono ancora tanti da enumerare, chiudiamo la rassegna con quello forse più clamoroso che ha meritato la prima pagina nazionale di molti giornali, quasi tutti orientati a destra.

 E’ accaduto quando Tranchida ha minacciato di non far approdare nel porto di Trapani, sempre Governo Conte 2  (quello con il PD), la nave con i migranti in quarantena al grido di “ non siamo periferia Paese, a tutto c’è un limite”, ricevendo un messaggio, riportato da tutti i giornali, che è bene ricordare: “ Totale solidarietà al Sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, contro lo sbarco della nave usata per la quarantena degli immigrati. Un gesto coraggioso, perché non ha esitato a polemizzare con il suo PD che da Roma pretende di calpestare i suoi territori”. La firma è quella di Matteo Salvini, leader della Lega Nord e da qualche giorno imputato di sequestro di persona ( gli immigrati ndr) dai magistrati di Palermo per il caso Open Arms. Il giusto merito  per sedersi all’assemblea nazionale del PD, insieme a chi da sempre si batte in favore degli immigrati. Ma Tranchida è il Sindaco di Trapani!

                                                                            Aldo Virzì

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