ERICE: IL GIP CONFERMA IL DIVIETO PER I TOSCANO, LA BATTAGLIA DEI RICORSI

Una decisione che appariva scontata quella del Gip Caterina Brignone di riconfermare alla Sindaca di Erice Daniela Toscano il divieto di dimora a Erice e Trapani; scontata anche perché c’era stato il precedente del fratello Massimo. Anche in quel caso c’era stata la conferma del provvedimento di divieto di dimora. Provvedimenti che erano apparsi molto attenuati rispetto alla richiesta della Procura degli arresti domiciliari. Le 48 ore che il magistrato si era preso dopo l’interrogatorio della Sindaca facevano sperare ai loro legali e agli amici  qualcosa di diverso e migliore. Cosi non è stato.

Come è nel loro diritto e nella prassi i legali non demordono e hanno annunciato di avere già presentato ricorso al tribunale del riesame. Ricorso pure per il marito della Sindaca, accusato di atteggiamenti persecutori nei confronti dell’imprenditore Riccardo Agliano e della moglie. Ma non sono i soli a ricorrere, anche la Procura, che aveva “subito” il provvedimento del Gip, molto attenuato rispetto alla loro richiesta e discusso sino all’ultimo minuto prima della emissione dell’ordinanza, ha deciso di avanzare ricorso e confermare la primaria richiesta degli arresti domiciliari. Si può intuire che i magistrati della Procura, al contrario dei legali di fiducia degli indagati, non sono rimasti soddisfatti delle risposte date dagli imputati nell’interrogatorio di garanzia. Si annuncia una difficile battaglia legale tra le parti.

Sarà una decisione, quella del tribunale del riesame, di estrema importanza per la vita amministrativa del comune di Erice. A quella decisione è legata, con molta probabilità, l’avventura sindacale di Daniela Toscano: potrebbe decidere di dimettersi, con il conseguente azzeramento della giunta e la nomina del commissario. Rimarrebbe a tempo determinato il consiglio sino alla prima data utile per il voto. Se venisse confermato il provvedimento di divieto di dimora potrebbe decidere di rimanere in carica e con Lei, che non potrebbe comunque operare, in carica rimarrebbe l’attuale giunta affidata al vicesindaco Mauro; ma le conseguenze politiche sarebbero estremamente pesanti. Forse in questo caso la mozione di sfiducia potrebbe avere una qualche possibilità di trovare il necessario quorum.

                                                                                   A.V.