LA SFIDA DELLE LEGGENDE DEL BASKET DIVENTA UN CASO: LA PROTESTA DEL SEN. GARRAFFA

E’ partito come un gioco sportivo, doveva servire a riempire il buco della mancanza di attività sportive causa il Covid19, rischia di diventare un caso che paradossalmente non fa bene allo sport. Ci riferiamo all’iniziativa della Lega Basket di serie A2, quella dove milita la Pallacanestro Trapani, per la scelta, tra tutte le società che hanno partecipato negli anni a questo campionato, dell’atleta che nel cuore degli sportivi ha lasciato qualcosa in più: “Sfida Leggende LNP” è il titolo che la Lega Nazionale Pallacanestro, che l’ha organizzato, ha voluto dare a questo gioco.

La Trapani sportiva ha individuato in Francesco Mannella, storico play degli anni 80, la sua “leggenda”. Con ottimi risultati, visto che è in semifinale e domani potrebbe già approdare alla finale se riuscirà a battere un monumento del basket italiano di nome Gianluca Basile.

Tutto a posto? Non sembra se stiamo ad un comunicato che il sen. Vincenzo Garraffa, storico presidente della Pallacanestro Trapani, epoca Mannella, ha inviato ai giornali e che riportiamo astenendoci dal commentare:

“Il messaggio “LNP lega Nazionale Pallacanestro è con Pino Corvo” postato sulla pagina Facebook  della Lega Nazionale Pallacanestro, casualmente scoperto nella serata di domenica 17 maggio, costituisce il maldestro tentativo di chi, detenendone la password e quindi avendone libero accesso al sito in nome e per  conto della Lega Nazionale Pallacanestro, intendeva orientare il voto del sondaggio in favore di uno dei quattro partecipanti, Pino Corvo, alle semifinali della sfida “Sfida Leggende LNP”.

L’ancora più maldestro tentativo di sostituire il nominativo di Pino Corvo con altro nominativo, peraltro non compreso tra i quattro partecipanti alle semifinali, immediatamente successivo alla rimostranza da me personalmente effettuata al Presidente della LNP Pietro Basciano con l’invio delle foto relative mediante whatsap , costituisce la propria provata della scorrettezza perpetrata dall’autore del messaggio – in nome e per conto della LNP – la cui immagine istituzionale, indelebilmente macchiata dalla mancanza di terzietà, non può certamente ritenersi esente da disdicevoli responsabilità di qualsivoglia significato ed attribuzione.

Ma vi è di più.

Alla pagina LEGGENDE Semifinali LA SFIDA del sito ufficiale della LNP si legge:

SEMIFINALI – DUE GIORNI DI VOTO PER OGNI SFIDA

Si potrà dunque iniziare a votare dalle 12, con una novità: ogni singolo duello si svolgerà sulla distanza delle 48 ore (e non più di 24). Quindi la prima semifinale si disputa tra le ore 12 di lunedì 18 e fino alle ore 12 di mercoledì 20; e la seconda tra le ore 12 di mercoledì 20 e le ore 12 di venerdì 22”.

COME VOTARE

Attenzione: per il turno di semifinali ci saranno 48 ore per esprimere il proprio voto. Si vota solo sui canali ufficiali LNP: nel posto del sondaggio sulla pagina Facebook e sul profilo Instagram. La somma dei voti raccolti nelle 48 ore, sulle due piattaforme, decreterà i finalisti di leggende”.

Alla luce di quanto riportato nella pagina della LNP lascia esterrefatti e fortemente perplessi  la sopravvenuta conoscenza in corso di votazione “Andata” della prima semifinale delle finali LNP delle SFIDE LEGGENDE.

Senza alcun regolamento al riguardo, senza alcuna comunicazione preventiva ed in corso di votazione lunedì 18, dopo l’inizio della sfida, vengono disdicevolmente modificate le condizioni di voto e la suddivisione della sfida stessa in due manches di 24 ore ciascuna, come può intuirsi soltanto dalla lettura della indicazione della LNP postata su Facebook “Andata della prima semifinale…24 h di tempo per votare”.

Qualsiasi critico commento al riguardo di tutto quanto sopra espresso appare riduttivo anche per la più benevole delle considerazioni che si potrebbe attribuire all’immagine della LNP, alle inadeguate capacità dimostrate e forse financo ad una  disdicevole insufficiente correttezza.”

                                                                                                                 Aldo Virzì