TRAPANI, AGORA’ CONTESTA L’USO DEI SOCIAL ISTITUZIONALI DA PARTE DEL COMUNE DI TRAPANI

Sulla pagina Facebook di Agorà Trapani, associazione formata da un gruppo di giovani, la parte migliore della nostra gioventù, non solo loro, ma sono pochi, abbiamo letto la lettera aperta che i dirigenti hanno indirizzato a tutta la città. Per il valore dei concetti espressi riteniamo di darne pubblicazione.


Amici di Agorà, vorremmo sottoporvi un pensiero ad alta voce… 
Come sapete, l’associazione Agorà in questi anni ha molte volte collaborato con il Comune di Trapani, nelle persone dei suoi rappresentanti istituzionali pro-tempore, con l’intento di attivare una più ampia partecipazione dei giovani alla res-publica e con lo scopo di promuovere il dialogo fra i cittadini e le istituzioni, a volte colpevolmente distanti dalle esigenze della comunità che rappresentano.
Con spirito propositivo e senza mai cavalcare sterili polemiche, abbiamo dimostrato coi fatti che tanto può essere fatto anche rimanendo lontani dai riflettori o dalla ribalta mediatica.
A nostro avviso attenzionare il modus operandi delle Amministrazioni, non già quando ci si trova d’accordo con esse, ma soprattutto quando vi è divergenza di vedute, è un dovere civico.


Non sarà certo Agorà a spiegarvi quale importanza rivestano oggi i social network ma la nostra onestà intellettuale ci impone di aprire un dibattito con Voi sull’uso del social network Facebook da parte del Comune di Trapani. È oggi quanto mai opportuno chiedersi se la pagina Facebook istituzionale del Comune di Trapani venga utilizzata in maniera congrua e pertinente alle finalità istituzionali per cui nasce: veicolare le comunicazioni rilevanti per i cittadini perseguendo l’interesse pubblico.  È importante porsi questo interrogativo poiché, in preda a diatribe politiche spesso aspre o alle potenziali velleità personalistiche di qualcuno, i social possono trasformarsi in una clava con cui colpire un avversario che la pensa diversamente. Ed affermare di “avere ragione”, perentoriamente ed attraverso un canale privilegiato come è una pagina istituzionale, deprime e soffoca il confronto ed è dannoso per la democrazia.


Il pericolo alle porte di una impropria narrazione, univoca, personalistica, per di più aggravata da un inquietante e non meglio definito plurale maiestatis, è da scongiurare immediatamente affinchè non sfoci domani in lesioni ben più gravi della manifestazione del pensiero.


Non vogliamo fare la filosofia della comunicazione non ostile, né immaginiamo un utopico mondo in cui maggioranza ed opposizione preferiscano il garbato fioretto alla più efficace sciabola, ma invitiamo il Sindaco e la Giunta ad una riflessione: se è vero che le dissonanze di opinioni sono il sale della Democrazia, Trapani non può certo squalificare la propria storia a cuor leggero. Una pagina ISTITUZIONALE è tale proprio perché equidistante dagli interessi in gioco. Ci auguriamo vivamente di poter continuare a credere che i valori costituzionalmente garantiti di imparzialità e terzietà della pubblica amministrazione possano essere perseguiti sempre, anche attraverso la pagina Facebook istituzionale del comune di Trapani.