Maria Gabriella De Maria ex Assessore di Trapani scrive ai concittadini

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Maria Gabriella De Maria, ex assessore dimissionaria del Comune di Trapani, scrive una lettera rivolta ai concittadini con  le motivazioni delle  dimissioni. VI proponiamo di seguito il testo integrale

Carissimi concittadini, con vivo rammarico e tanta amarezza nel cuore, ritornata con Voi una semplice cittadina, Vi informo di avere rassegnato, in data 23 giugno 2014, le mie
dimissioni, irrevocabili e definitive, dalla carica di Assessore (tecnico) con Deleghe a Strategie di sviluppo ed alle Politiche Sociali, Turismo ed Eventi, Finanziamenti Comunitari, Lavoro, Sport, Cultura, Salute, Politiche Abitative, Scuola e Politiche Giovanili, deleghe conferitemi con Decreto Sindacale n. 14/P.II del 9/04/2014.
Pur nella consapevolezza di essere stata chiamata ad affrontare una grande e difficile sfida, avevo accettato l’incarico dal Sindaco Dr. Damiano, che mi ha onorato della Sua stima,
conferendomi tante deleghe, così numerose ed importanti. Era per me una prima esperienza in un’Amministrazione Comunale, non avendo io, nel passato, mai avuto a che fare con la
politica ed avendo anzi sempre mantenuto una netta posizione di indipendenza da qualsiasi partito.
Così l’amore che mi lega alla mia bellissima città, Trapani, dalla quale sono rimasta lontana per motivi di studio e professionali per ben 30 anni – dal 1975 al 2005 – mi aveva indotto ad accettare la proposta del Sindaco, nella convinzione di poter dare un valido e positivo contributo allo sviluppo della nostra città, mettendo a disposizione le mie migliori energie,
tanta motivazione e passione, le professionalità acquisite nei miei anni di lavoro, pensando che i troppi passi indietro, fatti negli ultimi decenni, dalle PERSONE PERBENE, hanno
avuto purtroppo come risultato finale la difficile, se non devastante situazione che è sotto gli occhi di tutti.

Mi sono impegnata, nel tempo del mio mandato, ad assolvere gli incarichi affidatimi con la massima solerzia e rettitudine, ma, spesso, anziché trovare aiuto e ricevere sostegno nella
soluzione dei problemi, ho visto di giorno in giorno aumentare difficoltà alle difficoltà già esistenti, aggiungendo problemi a problemi, rendendo quindi impossibile il mio operato ed
il raggiungimento di tanti obiettivi, che pur mi ero proposta.
E così, fin dai primi giorni del mio incarico, un vero e proprio “tsunami” di richieste, bisogni, esigenze e domande impellenti mi arrivava dalla cittadinanza, ai quali bisogni non
riuscivo in alcun modo a rispondere, dovendo fare i conti con una macchina burocratico- amministrativa lenta e spesso oserei dire inceppata, soffrendo di una mancanza totale di
poteri operativi e decisionali.
Vieppiù, constatavo che sul mio tanto vasto assessorato, venivano a gravare le richieste più disparate ed incoerenti: cosa può fare infatti l’assessore allo Sport quando ci sono problemi
strutturali e di manutenzione varia a palestre, campi e strutture sportive degradate? Non sarebbe forse il caso di affidare tutti questi impianti direttamente agli Uffici Tecnici,
potendosi, solo dopo fatti i debiti lavori, procedere all’assegnazione in gestione a terzi di tali impianti? E naturalmente, lo stesso dicasi per gli istituti scolastici, che, ben tutti sappiamo, necessitano di tanti e tanti lavori sia di manutenzione ordinaria che straordinaria: la soluzione più ovvia, anche qui, sarebbe quella di affidarli ad altro Assessorato.

Per non parlare poi del tasto tanto dolente dell’assegnazione alloggi popolari – ne mancano circa 250, “mai costruiti” da nessuna Amministrazione negli ultimi anni – settore questo
diventato una vera e propria emergenza sociale, in un periodo di virulenta e terribile crisi economica: intere famiglie sfrattate o comunque prive di un tetto sopra la testa! Per non
parlare dei ripetuti “sbarchi di migranti” che, devo dirlo, con il problema “casa”, sono stati per me motivo di vera e profonda sofferenza personale!

E non ultimo, attacchi continui dalle varie Commissioni Consiliari per la mancanza di un calendario eventi per l’estate 2014, ormai alle porte, sullo stato delle palestre, dei campi
comunali, del tetto caduto in una struttura del campo CONI, dell’inagibilità della Casina delle Palme, della mancata apertura del Centro San Domenico, del transennamento di Torre di Ligny, del mancato recupero dell’ex-Cartoleria PONS, delle problematiche delle Frazioni etc, etc, etc … tutte richieste che, per le ben note situazioni finanziarie, non so proprio che
risposte potevano avere: Perché tanti quesiti dalle Commissioni su problemi irrisolti da anni e anni?

Sono diventata, in questi giorni di mio assessorato, il “parafulmine” ed il “bersaglio” di moltissimi cittadini, ai quali ho dato ascolto e che hanno “scaricato” su di me tante
lamentele, che non ricevono, a loro dire, da troppo tempo risposta dagli uffici competenti.
Problemi con il suolo pubblico da far pagare a chi organizza eventi e che quindi cerca di portare beneficio alla città, burocrazia su burocrazia contrapposta a chi invece dovremmo
ringraziare per l’impegno profuso Ma è chiaro, niente soldi disponibili per i miei settori nelle casse comunali, bilancio preventivo non ancora approvato, da cui l’impossibilità di stilare un calendario eventi per l’estate, in una città che, da qualche anno, ormai DEVE trovare nel turismo la sua primaria fonte di reddito.

La difficile lettura ed applicazione dell’ordinanza della ZTL che contiene anche le norme sulla regolamentazione delle piccole manifestazioni musicali in centro storico, tanto gradite
ai turisti ed ai giovani per i quali non esiste altra forma di divertimento semplice e gratuito. Addirittura lamentele e denunzie su tali semplici micro eventi che ormai da anni si svolgono in ogni località turistica che si rispetti, generando economia, posti di lavoro e sano passatempo per le nuove generazioni ed i turisti di ogni età.
Nessuna soluzione ai vari problemi del comparto turistico, che, oltre alle attrazioni, manca anche delle più elementari forme di promozione: un sito internet inadeguato e non
aggiornato, un punto informativo gestito da privati e non dal Comune, mancanza di materiale promozionale, se non qualche residuo della ex-Provincia etc. etc.

E tanto e tanto altro ancora potrei aggiungere alle motivazioni che mi hanno portato a prendere la sofferta decisione di dimettermi.

Al contempo, però, non posso esimermi dall’esprimere anche una fortissima preoccupazione come cittadina: la macchina organizzativa ed amministrativa presenta tantissime ombre, il meccanismo è troppo spesso del tutto inceppato. I cittadini costretti a fare come le palline da ping-pong da un ufficio all’altro, da cui non ricevono risposte immediate e certe, nonostante che da anni si sente tanto “sbandierare” di semplificazione amministrativa.
Con le dovute eccezioni – lungi da me di voler fare di tutta l’erba un fascio! – tanti, troppi Dipendenti, Funzionari, Dirigenti devono ritrovare, a mio parere, un rinnovato senso
di responsabilità e di coscienza civica, mettere da parte polemiche e conflitti personali, fare emergere (o riemergere) UN SANO SENSO DI APPARTENENZA a questa Amministrazione Comunale, che tanto soffre; ma da tale sofferenza, il risultato più evidente è LA SOFFERENZA DI TUTTA LA CITTA’ COMPRESE LE FRAZIONI!

Il mio auspicio, per il bene che provo per Trapani, è che tutti possano ritrovare piena consapevolezza che, ognuno di loro, dalla propria scrivania, è chiamato e tenuto a
svolgere un servizio a beneficio dell’intera collettività e della città tutta, non essendo più proponibile la mera gestione paralizzante di un potere fatto di obsolete norme e
regolamenti, molti dei quali sono da cambiare immediatamente per sbloccare la macchina inceppata!

Infine, prima di concludere queste mie considerazioni, sento il dovere di ringraziare quelli che, invece, mi hanno affiancato e supportato con grande spirito di
collaborazione e comprensione, in questo mio breve “viaggio” dentro l’Amministrazione Comunale, permettendomi di realizzare pochissime cose rispetto a
quelle che mi ero proposta, felice comunque come sono di avere agito sempre con spirito di servizio, sacrificio ed abnegazione.