Paceco, l’Amministrazione comunale apre contenzioso contro Regione ed EAS

Ammonterebbero a circa 665 mila euro, i danni che l’EAS avrebbe causato alle casse del Comune di Paceco per avere trattenuto i canoni fognari e depurativi dal 2006 al 2014, oltre a circa 110 mila euro per gli interventi fatti dal Comune in via sostitutiva nel periodo dal 2011 al 2014. È quanto emerge da una verifica dei documenti allegati all’atto di citazione che l’avvocato Vincenzo Maltese (legale incaricato dal sindaco Biagio Martorana per tutelare le ragioni dell’Amministrazione comunale) sta predisponendo per chiedere il rimborso di quanto dovuto oltre al risarcimento di tutti i danni quantificabili.[su_spacer]

“La cosa preoccupante – commenta il sindaco di Paceco – è che non si vede alcuna luce in fondo al tunnel, in quanto l’EAS continua a non rimborsare nulla, né si prevede che lo faccia in futuro; al contempo la Regione, piuttosto che intervenire, continua ad essere assente ai tavoli tecnici e alle richieste di incontro dei sindaci serviti da EAS”.

“Ci sono tutte le condizioni per procedere nei confronti di EAS, cosa che faremo a breve – evidenzia l’avvocato Vincenzo Maltese, che è presidente dell’associazione “Osservatorio per la Legalità e per i Diritti Violati” e delegato dell’associazione CO.DI.CI. (Centro per i Diritti del Cittadino) – ma chiameremo in causa anche la Regione per culpa in vigilando, visto il mancato riversamento di migliaia di euro nelle casse del Comune di Paceco, che eziologicamente è stato costretto anche a manovre correttive sui tributi a discapito dei cittadini”.