Un mercatino dell’antiquariato e del collezionismo da tenersi nelle giornate domenicali e festive nelle Vie Mercè e Giudecca. E’ quanto propone l’Associazione Politico-Culturale Big Bang-Adesso Trapani, attraverso una lettera inviata al sindaco di Trapani, Vito Damiano. Riportiamo integralmente il contenuto di tale missiva.[su_spacer]

“Egregio Sig. Sindaco,

negli anni ’60 prima che l’antica Città di Trapani esplodesse generando conurbazioni periferiche concepiti in  veri e propri quartieri dormitorio privi ( allora ) di quell’effetto “ Città ” peculiari del tessuto urbano, ricchi di cultura – tradizioni – usi –  abitudini –  costumi – dei quartieri  che da S. Pietro si estendevano fino a San Nicola  e nel periodo antecedente alla indotta emigrazione  di  interi nuclei familiari trapiantati nei nuovi agglomerati  del  “ Rione Palme ” e del “ Rione San Giuliano ”, le nobili Vie Mercé, Giudecca etc. ( che da Via XXX Gennaio portano al Corso Vittorio  Emanuele ) erano un pullulare di < putie > commerciali ed artigianali. Desolatamente, in tutti questi anni, tali quartieri hanno subito la desertificazione commerciale ed artigianale continuando ad esistere nella loro inesorabile mummificazione ed incuria, unitamente all’eccezionale patrimonio di valori, religiosi – storici – culturali – monumentali, svegliati di tanto in tanto da sapienti operazioni chirurgiche di trasformazione.[su_spacer]

Tutto è avvenuto e tutto avviene in un assordante e apatico silenzio come se la Città fosse precipitata in un sonno profondo impassibile di fronte  allo snaturare  della storia, della cultura e delle tradizioni che per secoli hanno dato lustro a questo territorio. Ci rendiamo conto che amministrare una Città è compito complesso – specialmente in un momento di recessione, di crisi economica e di valori – ma riteniamo che incombenza di una Amministrazione  è, anche, quello di dare una indicazione per svegliare dal profondo sonno una parte significativa ed importante della Città Antica per ricondurla negli alvei degli antichi splendori intraprendendo un percorso che metta fine alla ghettizzazione in cui sono sprofondati questi < nobili ed antichi quartieri >.  Per questi motivi Le rassegniamo  l’idea di un Mercatino   < dell’Antiquariato e del Collezionismo >  – quale esperimento iniziale – da tenersi la domenica e festivi nelle Vie Mercé ( ove è possibile ammirare il secentesco portale bugnato del Palazzo Staiti,  gli antichi  < curtigghi >, il caratteristico < catito > a cui si arriva dalla Via Calvano,   il Palazzo De Filippi sito nella Piazza S.Francesco di Paola ove sfocia la Via Mercé  ) e Via Giudecca ( che secondo il Pugnatore era la Sinagoga della comunità Ebraica insediatasi a Trapani ). Sicuramente simile iniziativa attirerebbe i turisti presente nella nostra Città, favorirebbe la passeggiata dei Trapanesi che approfittando dell’adiacenza della Villa Margherita e del fatto che il posteggio è libero riscoprirebbero stupendi angoli di questi storici quartieri della Città Antica sconosciuta a tantissimi trapanesi delle nuove generazioni, ma soprattutto attrarrebbe  l’interesse commerciale che potrebbero generare e/o riattivare le  < putie > commerciali ed artigianali. [su_spacer]

L’idea di questo Mercatino  < dell’Antiquariato e del Collezionismo > non comporterebbe alcun onere finanziario per l’Amministrazione e potrebbe essere una grande opportunità di rilancio di alcuni quartieri della Città Antica di Trapani al pari di quello che  già sperimentato in tantissime Comuni Italiani che hanno scelto questa  strada per,  per valorizzare l’immenso patrimonio artistico cittadino e rivitalizzare il commercio e l’artigianato”.