cani“I due cani ritratti nella foto vivono da più di 13 anni al porto di Trapani. Non hanno mai dato fastidio a nessuno. Decine e decine di cittadini li hanno sempre accuditi e sfamati. Qui si trovano all’interno di una pizzeria. A ottobre 2014 pare che la cagna di colore bianco abbia “aggredito” un cittadino, mentre, la sorella abbia invece “rincorso” qualcuno. Alcuni mesi fa il comune di Trapani è intervenuto, procedendo all’accalappiamento della cagna bianca. Dopo appena 3 giorni l’Asl l’ha rilasciata in strada perché ritenuta innocua. A distanza di 4 mesi ormai, venerdì scorso è scattata una nuova retata che ha visto protagonisti la Polizia Municipale e il Comune. Per catturare Matteo Messina Denaro? No, per catturare di nuovo gli animali e trasferirli al canile di Caltanissetta in meno di 24 ore. Catturati due, Tigro, quello in foto a sinistra, è riuscito a fuggire. Il comune non si rende conto che due animali così anziani e dopo una vita trascorsa in strada sono in pericolo di vita. Mi stanno contattando decine di cittadini. Alcuni di loro li ho già incontrati in lacrime. Sono nella più totale disperazione e preoccupatissimi per queste due anime”. A raccontare questa storia, Enrico Rizzi, segretario del partito animalista europeo.[su_spacer]

Lunedì -conclude Rizzi-farò una istanza di accesso agli atti al comune ed avvierò un’ azione legale al fine di far ritornare gli animali nel loro habitat naturale. Non si può togliere un cane, poi restituirlo come cane di quartiere, affidandolo ad un cittadino, per poi a distanza di mesi toglierlo di nuovo come se fosse un pacco postale da spedire”.[su_spacer]

Nelle ultime ore, sono pervenute alla nostra redazione decine di email di persone alle quali sta a cuore la situazione dei due cani. Pubblichiamo di seguito, integralmente, alcune di queste email. [su_spacer]

“Sono una cittadina profondamente indignata dalla decisione del comune di Trapani e del sindaco medesimo di trasferire due innocui ed anziani cani di 13 anni abituati una vita intera a vivere al porto di Trapani ed amati dalle persone del luogo presso il canile di Caltanissetta. Considero tale decisione priva di ogni utilità e volta solo ed esclusivamente a procurare del danno fisico e morale ai poveri cani. Ci sono cose più urgenti e più utili di cui occuparsi. Ne traggo la conclusione che tale sindaco e codesto Comune non abbiano a cuore il benessere degli animali. Vergogna!”– afferma Magda.[su_spacer]

“Con la presente – sottolinea Valentina- comunico il mio dissenso, misto a disgusto e dispiacere, per l’assurda cattura di due cani di quartiere di proprietà della città di Trapani. Ogni Sindaco che si rispetti ha il dovere di occuparsi e preoccuparsi dei cittadini a quattro zampe che, per svariate inadempienze e mala gestione politica e sociale, sono costretti a vivere per strada.  Ciò non significa assolutamente risolvere il problema alla radice, lavandosene le mani, catturando randagi a destra e manca con la prima scusa che capita, che di solito è quella che funziona di più. Ogni randagio su territorio cittadino va tutelato, protetto, curato e affidato a mani sicure e senzienti, capaci di distinguere e scegliere cosa è bene per loro, e laddove una comunità politica governante non adempie a tali doveri, sono i cittadini ad intervenire. I due cani accalappiati in centro a Trapani e sballottati in vari canili della Sicilia, sono CANI DI QUARTIERE, ovvero cittadini abitanti nella nostra città, tutelati e seguiti da persone coabitanti nello stesso quartiere del cane.  E vivevano lì da 13 anni.
E’ così difficile da capire? E considerare l’eventualità che quei cani, anziani, non debbano essere toccati, né traumatizzati, né giudicati per azioni che quasi sicuramente non hanno mai commesso??? Io, da cittadina, mi aspetto e pretendo che chi mi governa si preoccupi di situazioni ben più gravi che giornalmente minano la sicurezza mia e di chi vive come me a Trapani. Spero davvero che insieme alla mia lettera, ne siano arrivate altre, perchè noi rivogliamo i nostri cani di quartiere, e soprattutto non vorremmo sentirci abbandonati in tal senso, perchè un’istituzione che non tutela i più deboli ha già fallito”.  [su_spacer]

cane“Vi scrivo per manifestare la mia indignazione e la mia rabbia riguardo un fatto recentemente accaduto. Circa una settimana fa nei pressi del porto di Trapani è stata presa con la forza una cagnolina denominata dalla gente del quartiere “Pupa o Bianca”. Insieme a lei sono state catturate senza alcun motivo altre due cagne. Sono dei cagnolini assolutamente innocui. Non hanno mai fatto del male a nessuno e pertanto è ingiusto che siano trattate cosi delle povere anime bianche. Chiedo sia fatta giustizia e che questi cagnolini vengano liberati e tornino nel posto che loro chiamano casa. Abbiamo già pronta una petizione con moltissime firme perché in molti vogliamo bene a queste cagnoline. Mi rivolgo a voi poiché essendoci situazioni di diverse entità molto più gravi, è impensabile che ci si preoccupi maggiormente di due cagnoline che abbaiano piuttosto che occuparsi di problematiche oggettive di grave spessore che caratterizzano il territorio trapanese”– fa sapere Vincenzo. [su_spacer]

“Sono una cittadina trapanese profondamente indignata ed arrabbiata per quanto accaduto nei giorni scorsi -afferma Francesca-. Dopo ben 15 anni, due cani che hanno sempre vissuto liberi al porto e precisamente davanti la Guardia costiera, sfamati e benvoluti da tutto il quartiere, sono stati catturati e a quanto pare trasferiti al canile di Caltanissetta dal comune. 
Il tutto perchè a quanto pare lo scorso anno qualcuno di loro ha tentato di mordere un signore che correva sul marciapiede. In quindici anni non è mai successo nulla, per cui non vedo il motivo di mettere dietro le sbarre due cani anziani ed abituati sempre a vivere in strada con i cittadini. Rivolgo un appello al Sindaco di Trapani, al Comandante dei Vigili Urbani ad interessarsi subito della vicenda e a far tornare i cani al porto, perchè senza l’affetto di noi cittadini, moriranno sicuramente di pena. Non si possono condannare a morte due cani anziani che non hanno mai vissuto chiusi dentro una gabbia, ma avete un cuore? Liberate i nostri amici animali che non hanno mai fatto del male a nessuno”. [su_spacer]

“Mi chiamo Stefania, vi scrivo per esprimere tutto il mio dispiacere e soprattutto la mia disapprovazione in merito ad una vicenda accaduta qualche giorno addietro riguardante la cattura di due cagnoline avvenuta nei pressi dell’area portuale. Io, personalmente, poiché conosco bene la cagnolina chiamata Pupa o Bianca (Pupa denominata da me e dalle persone del quartiere, e Bianca chiamata dalle persone che lavorano nella zona) posso confermare che sia una cagnolina del tutto innocua, dolce e soprattutto sensibile poiché ogni sera, dopo aver chiusao la mia attività (dove lei categoricamente e quotidianamente risiedeva), grazie alla sua devozione e sensibilità nei confronti delle persone, mi riaccompagnava a casa percorrendo assieme la strada che mi portava fino al portone della mia abitazione facendomi sentire protetta dai malintenzionati che girano per le strade e stradine del centro storico. Non appena appresa la notizia, i pescatori, i commercianti ortofrutticoli e le persone del quartiere si sono disperate e preoccupate per la situazione di Pupa e della sorella. Alcuni di loro, parlando dell’accaduto, dato l’affetto nei confronti delle cagnoline, sono scoppiati in lacrime… io per prima. È assurdo ed inaccettabile che nella nostra città, con tutti i problemi che incombono ed affliggono il nostro quieto vivere, si pensi a far accalappiare due cagnoline che portavano solo un po’ di amore e spensieratezza ad ognuno di noi che, incontrandole nei posti abituali, non mancava mai l’occasione di spendere un po’ del proprio tempo con una carezza o con un “Ehi Pupa mia hai mangiato oggi? Aspetta che ti dò qualcosa”. Chiedo a Enrico Rizzi a nome di tutto il quartiere e del porto di Trapani di prendere in considerazione le mie parole e di procedere con qualsiasi mezzo per poter riportarle nella nostra città soprattutto nel loro posto, nella loro casa… Si sentiranno sole, infreddolite ed impaurite rinchiuse dentro quelle gabbie. Quasi 10 anni a vivere alla luce del sole libere di dar la loro devozione e il loro amore a chi, per loro, lo ha meritato, libere di tuffarsi in estate nelle acque del nostro porto per rinfrescarsi e poi asciugarsi al sole. LIBERE.  Cos’hanno fatto per meritarsi questo? In quale giustizia viviamo? Giuseppe Mazzini disse: “Prima di far l’Italia bisogna far gli Italiani”,  qui invece prima bisogna aver rispetto verso gli animali, perché se non siamo in grado di rispettarli non potremmo mai permetterci di aver una giustizia onesta che regola il rapporto con i nostri pari (umani)”. [su_spacer]

“Vorrei capire -scrive Viviana-come possa essere possibile che dei cani che da anni vivono al Porto di Trapani, in simbiosi con il quartiere che li ospita e con i turisti, siano stati accalappiati e portati a Caltanissetta. Cani che per anni non hanno fatto male a nessuno non possono certo essere diventati aggressivi nella vecchiaia! Già perché sono delle nonnette! Per favore ridatele a tutti i cittadini che le amano”.[su_spacer]

“Conosco la cagnolina di persona e posso dire che è di una dolcezza e sensibilità unica-afferma Mariapia-. NON POTETE TOGLIERE UNA CAGNOLINA CHE PER DIECI ANNI é nata e vissuta qui, con le persone che le vogliono bene, che la sfamano, pescatori, commercianti e persone del quartiere!!! DEVONO ritornare a casa! Morirà assieme alla sorellina!!! Quel posto dove lei risiedeva é vuoto ed i nostri cuori sono a Caltanissetta con loro! RIPORTATELE INDIETRO!”

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