Siamo il Paese dell’azzardo con quasi 90 miliardi di euro di giro d’affari italiano nel 2015 con  le nuove leve di giocatori sono sempre più giovani!” Con questa constatazione continua la battaglia di “Mettiamoci in Gioco” e Co.Di.Ci. – Centro per i Diritti del Cittadino, contro il gioco d’azzardo e i fenomeni connessi quali usura ed estorsione. Dopo Castelvetrano e Paceco, nei giorni scorsi Gino Gandolfo, coordinatore regionale di  Mettiamoci in Gioco e Avv. Vincenzo Maltese, Segretario di Co.Di.Ci. Trapani, hanno incontrato il Sindaco di Erice Giacomo Tranchida, al quale hanno illustrato le iniziative e le proposte da mettere in campo per cercare di arginare un fenomeno che sta diventando sempre più preoccupante, per le fasce di giovani e meno giovani che sempre più vengono coinvolte.[su_spacer]

Si tratta di azioni che riguardano attività di sensibilizzazione nelle scuole e in tutti gli ambienti di lavoro. “Sì perchè-, spiega Gino Gandolfo-, il gioco d’azzardo ha assunto dimensioni rilevanti aumentando il rischio per molti soggetti, soprattutto quelli più vulnerabili, di una vera e propria dipendenza comportamentale con gravi disagi per la persona, e compromissioni dell’equilibrio familiare, lavorativo e finanziario, fino all’indebitamento o all’assoggettamento a tassi usurai. Da qui il nostro impegno nel far comprendere come il Gioco d’azzardo sia ormai solo una questione di business per lo stato e grando lobbies, che si arricchiscono sulla pelle dei cittadini, portando alla rovina intere famiglie, giovani e anziani”.[su_spacer]

L’Amministrazione di Erice, da sempre sensibile a questi problemi,  porterà avanti in collaborazione con le predette associazioni, tutte le iniziative utili a prevenire e sensibilizzare la popolazione sui rischi del gioco d’azzardo e dei fenomeni connessi quali usura ed estorsione, attraverso spot, incontri e momenti di riflessione ma anche un tavolo tecnico, con rappresentanti dei servizi sociali e forze del’Ordine, oltre che con i delegati delle predette associazioni,  che si riunirà ogni 40 giorni per monitorare il problema sul territorio.[su_spacer]

Previste anche ordinanze restrittive  che il Sindaco si prepara ad emanare, alla stregua di altri Enti Locali del centro/nord Italia.
“L’impegno che abbiamo chiesto ed ottenuto dal Sindaco Tranchida-, dichiara l’Avv. Vincenzo Maltese-, è quello di adottare, con appositi provvedimenti, misure specifiche in materia di limitazione delle sale da gioco e del loro orario di apertura, nonché facilitazioni di natura tributaria e tariffaria a favore degli esercizi No slot. Contestualmente a farsi parte diligente con ANCI e Regioni, affinché si sensibilizzi nei giusti contesti circa l’opportunità di restituire ai Comuni adeguate competenze e poteri in materia di gioco d’azzardo. Infine, a farsi promotore di azioni di coordinamento di tutte le amministrazioni a livello locale inclusi i nuovi Enti di Area Vasta, le Prefetture, le Forze dell’Ordine, le Asl, le Associazioni, le Scuole, le Parrocchie, anche tenendo conto delle positive esperienze già realizzate in diverse aree del territorio.

“L’amministrazione farà la sua parte-, conclude il Sindaco Giacomo Tranchida-, dando il proprio contributo per una giusta causa che intendiamo portare avanti fino in fondo, cercando di ricondurre la discussione nelle sedi istituzionali decentrate, quali i liberi consorzi  e l’unione dei Comuni, affinché possa esserci un contributo condiviso, con iniziative specifiche e proposte da indirizzare al Governo Centrale”.