DSC01869rDomani, Domenica 17 aprile dalle 7 alle 23, si voterà per il referendum contro le trivellazioni delle attività petrolifere nel mare italiano, entro 22 chilometri dalla costa. Il Belpaese sarà chiamato alle urne ma, affinché il referendum risulti valido (a prescindere dai suo esito), i votanti dovranno essere 25 milioni, cifra altissima visto i precedenti: solo nel 2011 si raggiunse il quorum ma la votazione abbracciò due giorni (Domenica e Lunedì). Circa 12 milioni i votanti nei referendum del 2000, 2003, 2005 e 2009. Tante le campagne pubblicitarie che si sono succedute in questi giorni, molteplici le personalità che si sono espresse. Tra queste rientra il trapanese Giuseppe Giacalone, in arte Jaka, famoso cantante e musicista reggae. A pochi giorni dal voto, Jaka ha scritto e interpretato una canzone nel quale recita un vero e proprio atto d’amore al mare per dire NO alle trivellazioni. Nel video musicale di “Natural”, girato a Tenerife, nelle Canarie dove il cantante vive da circa un anno, emerge l’atteggiamento di difesa morbosa verso il mare, inteso come fattore internazionale, condizioni che hanno portato Jaka a cantare in italiano, siciliano e spagnolo, oltre ad avvalersi dell’aiuto, nella scrittura e produzione del brano, del veterano del reggae canarino José Izquierdo. La produzione del video è curata dalla Palzom Films, e la regia è affidata all’esperienza dello slovacco Peter Ehrenberger.

Quali sono le motivazioni che ti hanno portato a scrivere questa canzone?

JAKASHOT«Le motivazioni che mi hanno portato a scrivere un pezzo dedicato al mare sono molteplici: la prima e la più semplice è che al mare ci sono nato e cresciuto, la mia famiglia è per metà trapanese e per metà marsalese, due città di mare, e in estate trascorrevamo le vacanze a San Vito e a Favignana, quindi il mare è nei miei occhi, nel mio cuore e nel mio spirito . Vederlo minacciato da lobby petrolifere il cui unico scopo è arricchirsi ai danni della collettività senza nessun rispetto per l’ambiente, mi ha spinto a cercare di fare qualcosa come artista per cercare di salvarlo. Loro hanno miliardi e corruzione, noi abbiamo penna calamaio e microfono. Io amo il mare e le isole sono la mia vita e da qualche anno vivo e lavoro saltuariamente anche alle Isole Canarie, di fronte le coste africane, quindi ancora una volta circondato dal mare, ed è qui su una spiaggia selvaggia di Tenerife che ho girato il mio nuovo video “NATURAL”». 

Perché dire SI per dire NO alle trivellazioni?

«Domani votiamo SI perchè voglio continuare a portare i miei figli sulla spiaggia di San Giuliano a Erice o a Marettimo, a fare il bagno in acque cristalline e perché le nostre più grandi risorse sono il turismo e una politica ambientale e culturale adeguata alla bellezza del nostro territorio».

Progetti futuri?

«Sto lavorando a un nuovo album in cui il mare sarà un grande protagonista ma non voglio svelare di più. Amo vivere il momento e lavorare con le circostanze, sono un giramondo, chissà! Come dice una famosa canzone spagnola ” Il camminante non segue il cammino, si fa il cammino all’andare”».