I legali dell’Associazione Co.Di.Ci. – Centro per i Diritti del Cittadino, si preparano ai ricorsi collettivi presso la Commissione tributaria provinciale, avverso gli aumenti spropositati e illegittimi dei canoni irrigui chiesti dal Consorzio di Bonifica Trapani 1. Secondo Co.Di.Ci., si tratta di una imposizione ingiustificata  di un tributo anacronistico, introdotto quasi un secolo fa per tassare i proprietari terrieri che avevano tratto benefici dalle bonifiche delle paludi.[su_spacer]

“A tal proposito -dichiarano i legali di Co.Di.Ci. -, vogliamo solo precisare che tali aumenti pari al 400% del canone irriguo, devono essere giustificati da reali servizi offerti al singolo consorziato a beneficio del fondo rurale, tale da farne aumentare considerevolmente il valore. Al contrario essi non sono altro che atti vessatori nei confronti di un comparto già in ginocchio che mette ancora più in crisi tanti lavoratori e le loro famiglie, conseguenti al taglio delle risorse che la Regione Sicilia ha approvato con la scorsa finanziaria”.[su_spacer]

Per questo, già nelle giornata di mercoledì 11 maggio alle ore 17,30 presso il nostro sportello di via Giulio Cesare n. 7 a Erice Casa Santa, si terrà un primo incontro preliminare per spiegare i motivi del ricorso, mentre si stanno concordando alcuni incontri pubblici con le amministrazioni locali che saranno poi rese note. Per contatti telefonare al 3920779799 oppure scrivere a: osservatoriolegalitatrapani@gmail.com.